Milan-Scudetto, una missione (quasi) impossibile, tra un distacco importante e un calendario complicato
Era dal 2010/2011 che il Milan non vinceva entrambi i derby in campionato. In quel caso, i rossoneri, sempre allenati da Massimiliano Allegri vinsero poi il campionato. Il focus di oggi resta su questo discorso. Questa squadra è davvero pronta per vincere lo scudetto?
SETTE PUNTI DALL’INTER. SONO TANTI
Non impossibile, ma davvero difficile. Al di là degli scontri diretti vinti e di una fase difensiva che sembra essere tornata nelle ultime partite solida e positiva, il Milan è ancora dietro all’Inter, purtroppo sotto diversi punti di vista. Il distacco in campionato è ampio, nonostante manchino dieci partite, ma sette punti restano davvero difficili da recuperare. I nerazzurri poi vantano una rosa più completa, con qualche infortunio certo, ma pur sempre ricca di esperienza e meccanismi rodati quasi a memoria ormai. In attacco la vera forza dell’Inter si chiama Lautaro Martinez, out per infortunio ad oggi. Il Milan in avanti su cosa può puntare? Leao e Pulisic quasi mai realmente incisivi, a centrocampo invece si segna poco. L’essere squadra operaia ha sì portato dei benefici nella stagione dei rossoneri, ma forse per lo scudetto si dovrà ancora attendere.
IL CALENDARIO A CONFRONTO
I prossimi impegni di Milan e Inter si equivalgono sulla carta. I ragazzi di Allegri dovranno ancora affrontare Juventus, Napoli e Atalanta, anche se la prossima sfida a Roma contro la Lazio non è assolutamente da sottovalutare. L’Inter ha invece Roma, Fiorentina e Como come avversarie più complicate. Tutto può essere messo in equilibrio? Ma certo, se non fosse per i 7 pesanti e maledetti punti che separano Milan e Inter. Una montagna complicata da sormontare.
UNA SPERANZA DEBOLE
Nel calcio tutto può essere ribaltato. Tutto può cambiare da un momento all’altro, nelle partite ma anche durante i percorsi. Nonostante il discorso Milan-Scudetto sia praticamente utopia, i rossoneri hanno il diritto di provare a crederci fino all’ultimo. Vincendo più partite possibili e pensando unicamente al proprio percorso. Il gruppo è totalmente dalla parte del suo allenatore, e con un ambiente forte e coeso come quello del San Siro milanista, allora anche un sogno impossibile può forse tramutarsi in una fievole sorpresa.