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Milan, che Diavolo succede? Un'attesa preoccupante, e il tempo scorre

di Federico Calabrese

Giugno avrebbe dovuto rappresentare il mese della ripartenza. Il momento in cui il Milan, reduce da una stagione profondamente deludente, avrebbe dovuto gettare le basi del proprio rilancio attraverso una struttura tecnica e dirigenziale chiara, definita e condivisa. Invece, a poche settimane dall'inizio della nuova stagione, il quadro che emerge attorno al club rossonero continua a essere caratterizzato da dubbi, attese e una preoccupante assenza di certezze.

IL MILAN E UNO STALLO PREOCCUPANTE

Ne parla stamattina il Corriere dello Sport. La sensazione è che il Milan stia vivendo una delle fasi più delicate della sua storia recente. Dopo giorni di riflessioni, incontri e valutazioni, nessuna delle figure considerate strategiche per il futuro del club ha ancora sciolto definitivamente le riserve. Dagli allenatori ai dirigenti, passando per i profili individuati per rafforzare l'area sportiva, il denominatore comune sembra essere uno soltanto: la difficoltà del Milan nel convincere i propri interlocutori.

Non si tratta soltanto di questioni economiche. Anzi, in molti casi il nodo principale appare legato alla progettualità. Chi è stato contattato dalla dirigenza rossonera ha chiesto garanzie precise sul futuro, sulla composizione dell'organigramma e sulle strategie di mercato. Domande legittime alle quali, evidentemente, il club non è ancora riuscito a fornire risposte pienamente convincenti.

IL DIVARIO CON LE ALTRE BIG

Il risultato è una situazione di stallo che rischia di rallentare ulteriormente la programmazione. Mentre diverse concorrenti hanno già definito gran parte delle proprie strutture tecniche e stanno lavorando alla costruzione delle rose per la prossima stagione, il Milan continua a inseguire figure chiave senza aver ancora ottenuto il sì decisivo di nessuno.

Particolarmente significativa è la situazione relativa all'area dirigenziale. Il club è alla ricerca di profili capaci di dare identità e competenze a un progetto che negli ultimi anni è apparso spesso privo di una direzione univoca. Tuttavia, anche in questo caso, le trattative procedono a rilento e senza la certezza di arrivare rapidamente a una conclusione positiva. 

DA MONITORARE ANCHE LA QUESTIONE CAMPO

Attenzione anche al campo, perché questa situazione si riversa anche lì. Mike Maignan potrebbe lasciare nonostante il rinnovo del contratto firmato a gennaio scorso fino al 30 giungo 2031. Poi ci sono i casi di Rabiot e Modric che andranno analizzati. In bilico anche altri giocatori come Fofana e Loftus-Cheek e poi c'è Rafa Leao. Insomma la situazione è complicata e forse anche paradossale, arrivati a metà giugno.

Le prossime settimane saranno decisive. La società è chiamata a dare risposte rapide e soprattutto convincenti. Servono scelte chiare, una catena decisionale ben definita e una visione che possa essere condivisa da tutte le componenti del club. Continuare nell'incertezza significherebbe aumentare ulteriormente il ritardo accumulato e rischiare di compromettere anche la prossima stagione prima ancora del suo inizio.


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