Milan, c'è lavoro da fare. Dalla difesa all'attacco, ecco tutti i rebus da risolvere
L'obiettivo del Milan, adesso, è uno: blindare il secondo posto. Non tanto per la qualificazione Champions League, dato che basterebbe anche il quarto, ma per dimostrare che - nonostante gli inciampi delle ultime settimane - il Diavolo ha qualcosa in più delle altre pretendenti per l'Europa. Poi arriverà il momento di pensare anche al mercato e a quella che sarà la programmazione tecnico-tattica della prossima stagione.
Come analizza quest'oggi il Corriere dello Sport, la dirigenza rossonera dovrà colmare quelle lacune che quest'anno sono stati dei limiti per Max Allegri. E dunque si partirà dalla difesa, che è il primo reparto che dovrà essere rinforzato: Max ha attualmente a disposizione solo quattro centrali (più Odogu, che dovrebbe partire in prestito, e l’adattato Bartesaghi) per una difesa a tre. Servirà aumentare numero e livello, la coperta dovrà essere più lunga soprattutto se si andranno a giocare più competizioni.
E si passa a centrocampo, dove molto dipenderà dalla decisione di Modric: continuare al Milan post Mondiale o salutare il calcio che conta? Nell’attesa della decisione del croato, Jashari e Ricci rappresentano certezze importanti. Pericolanti le posizioni di Fofana e Loftus-Cheek: in caso di cessioni, dovranno entrambi essere sostituiti. Saelemaekers e Bartesaghi sono due certezze, i due sostituti (Athekame e Estupiñan) molto meno: occhio, dunque, a sviluppi di mercato anche sugli esterni.
L’attacco resta sicuramente un reparto complicato, quello in cui potrebbero essere fatte le manovre più importanti. L’arrivo sfumato di Mateta a gennaio fa presupporre che, in estate, si farà quel che si deve per regalare ad Allegri un numero 9 di livello. Da capire le posizioni di Fullkrug, di Gimenez e di Nkunku. In teoria, dovrebbero essere esclusi dalla lista cessioni Leao e Pulisic, ma nel mercato nulla è scontato. Certo, l’intenzione è di non perdere i pezzi pregiati. C’è da rinforzare, non da ricostruire. Perché le basi sono state messe quest'anno e il lavoro di Allegri è stato importante, cadute a parte. Adesso bisognerà limare i difetti di quest'anno per poter competere, il prossimo anno, su tutti i fronti.