Milan alla sosta: tre motivi per cui vincere con il Torino era cruciale
Il Milan è riuscito a rimettersi subito in piedi dopo la partita più brutta della stagione, quella persa all'Olimpico contro la Lazio una settimana fa: i rossoneri hanno vinto 3-2 a San Siro contro il Torino e sono così arrivati alla sosta con il sorriso. Come sempre nello sport, la vittoria era fondamentale ma quella maturati a San Siro ieri sono tre punti davvero cruciali e dal peso specifico ancora più pesante per almeno tre motivi. Vediamoli insieme.
1) Rialzarsi subito
Come già detto era davvero troppo importante per la formazione di Massimiliano Allegri rimettersi subito in carreggiata dopo la gara contro i biancocelesti. E non solo perché questo è il sentimento comune di ogni squadra quando arriva una sconfitta ma anche perchè la gara dell'Olimpico aveva lasciato qualche scoria pesante dal punto di vista mentale e anche dello spirito di squadra. Lo staff rossonero e il mister, evidentemente, sono stati bravissimi a tenere la squadra sul pezzo, al riparo dai rumori esterni a Milanello. La dimostrazione è il bel secondo tempo giocato dal Diavolo ma soprattutto l'esultanza di Fofana e Rabiot per il gol di Youssouf: un omaggio sia a Leao che a Pulisic, che tanto erano stati nell'occhio del ciclone i giorni precedenti. Un segnale che magari sembra piccolo ma che ha un grande valore simbolico.
2) Pressione all'Inter
Visto l'andamento della stagione, con il Milan che ha faticato tanto con le squadre della seconda metà della classifica e ha già perso diverse occasioni per riavvicinare la vetta, è difficile credere che i rossoneri possano effettivamente ravvivare la corsa scudetto. Però a oggi si trovano a -5 dall'Inter che gioca stasera in casa di una Fiorentina che ha necessità di punti salvezza. La pressione è tutta sulle spalle dei nerazzurri di Chivu che stanno vivendo un periodo non felicissimo dal punto di vista dei risultati e che sicuramente hanno molto da perdere, sicuramente più di chi insegue. Dunque la vittoria di ieri, in quest'ottica, è stata davvero preziosa: guardiamoci le spalle ma allo stesso tempo facciamoci vedere negli specchietti.
3) Una vera sosta
Come detto il Milan è arrivato alla sosta, l'ultima di questa stagione prima del Mondiale che si giocherà in coda a tutto quanto. Viste le tante chiacchiere e critiche degli ultimi giorni, non vincere col Torino avrebbe condannato Allegri e il Milan in generale a dieci giorni di ulteriore rumore e polemiche: non il miglior modo per preparare una delle partite più importanti della stagione. Al rientro dalla pausa, infatti, il Diavolo sarà ospite del Napoli che ora gli è dietro di un solo punto: sarà uno spareggio per il secondo posto e per chi potrà tentare di sfruttare eventuali passi falsi dell'Inter. Arrivarci con la mente sgombra e la determinazione giusta è cruciale.