Maldini risponde a Cardinale: "Io One Man Show? Si risponde da solo"
A margine degli Sky Inclusion Days Paolo Maldini è stato di poche parole, ma ha dato una replica netta a Gerry Cardinale, che l'altro giorno con pochi cronisti ha chiuso alla possibilità di un ritorno della leggenda rossonera definendola un "One man show". A questo pensiero l'ex capitano del Milan ha risposto in maniera schietta: "Considera il mio one man show? Sì risponde da solo”.
Allo stesso tempo Maldini ha evitato ogni tipo di domanda su un suo ipotetico futuro in FIGC non escludendone invece un altro al Fenerbahce, in veste di consulente del candidato alla presidenza del club di Istanbul Hakan Safi: “È un amico, lui è uno dei candidati alla presidenza, vediamo, dovesse vincere le elezioni, cosa succederà”.
Maldini replica a Cardinale: il nodo resta il licenzialmento del 2023
La risposta di Maldini a Gerry Cardinale riapre inevitabilmente una ferita mai davvero rimarginata nel mondo rossonero: il suo licenziamento nel giugno 2023. Una scelta che all'epoca sorpresa una parte importante della tifoseria, anche perché arrivata dopo uno Scudetto, una semifinale di Champions League e un percorso di ricostruzione tecnica che aveva riportato il Milan a un livello internazionale credibile dopo anni deludenti. Alla base della rotura con Cardinale c'erano visioni differenti su budget, investimenti, autonomia decisione e modello di gestione dell'area sportiva, motivo per il quale il numero uno di RedBird l'ha definito un "One Man Show".
Il paradosso, però, è che Maldini ha sempre respinto l'idea di essersi moso da uomo solo al comando. Ha sempre detto di non essersi mai sotratto al confronto e di non aver avuto nemmeno potere di firma sulle operazioni di mercato. Precisazione non secondaria, che ridimensiona la figura del dirigente accentratore e sposta il tema su un'altra domanda: il problema era davvero il metodo Maldini o il peso simbolico e decisionale che la sua figura aveva all'interno del Milan? In questo senso il botta e risposta tra Cardinale e Maldini non è soltanto una schermaglia dialettica, ma è l'ennesimo capitolo di una frattura più profonda.