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Lo spogliatoio si espone per la conferma di Mihajlovic: un'altra vittoria per il tecnico serbo

di Matteo Calcagni

Che lo spogliatoio rossonero remasse, unito, dalla parte di Mihajlovic, lo si era già intinuto in questi ultimi mesi. I giocatori hanno sempre risposto presenti nei momenti complicati e complicatissimi, aiutando a spostare quella graticola che ha contraddistinto l'intera avventura rossonera del serbo. Oltre ai fatti, tuttavia, ora arrivano anche le fortissime prese di posizione da parte di esponenti di spicco della squadra.

LA SQUADRA CON SINISA - Abbiati e Abate, intervenuti in conferenza a Milanello, si sono esposti nettamente a favore del nativo di Vukovar. L'esperto portiere, che di allenatori ne ha visti e vissuti parecchi, non ha usato mezze misure: "Credo che sia la persona e l'uomo giusto, perchè stiamo costruendo qualcosa di importante. E' normale che le cose non arrivino dall'oggi al domani. E sarebbe un errore interrompere questa scelta". Il terzino ha invece sottolineato l'importanza del lavoro di Mihajlovic, confrontando lo stato di forma e la condizione atletica del gruppo attuale rispetto a quelli delle ultime gestioni: "Rispetto agli altri anni lavoriamo con un'intensità diversa durante la settimana. Sotto l'aspetto della condizione fisica non siamo secondi a nessuno".

CONFERMA NECESSARIA - I meriti di Mihajlovic sono sotto gli occhi di tutti: il Milan ha sì iniziato tra le difficoltà, anche a causa di un sistema di gioco fallace, ma ha saputo rialzarsi progressivamente e si è tramutato in una squadra. Per ritrovare una vera squadra, prima di Mihajlovic, bisogna tornare indietro di anni, almeno tre: da allora gli errori sono stati tanti e la pazienza del tutto assente. In un Diavolo rilanciato, giovane e deciso a togliersi più di una soddisfazione, fortificato attorno al proprio allenatore, per quale utopico vantaggio si dovrebbe andare a modificare (di nuovo) la guida tecnica? La speranza è che Berlusconi si faccia convincere senza riserve, a prescindere dalla posizione che andrà ad occupare il Milan a fine campionato.


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