LIVE MN - Allegri: "Io CT? Sono al Milan e spero di rimanerci a lungo. Questo weekend potrebbe essere decisivo per il campionato"
Amici ed amiche di MilanNews.it buon sabato e benvenuti a tutti a Milanello, dove fra pochi minuti mister Massimiliano Allegri presenterà in conferenza stampa l'importante gara in programma il lunedì di Pasquetta a Napoli contro i campioni d'Italia di Antonio Conte. Una sfida che potrebbe valere più di semplici tre punti, considerata la posta in palio: vincere, per entrambe le formazioni, significherebbe alimentare i sogni tricolore per questo finale di stagione, ma soprattutto consolidare una volta e per tutte il piazzamento Champions. Rimanete con noi ed il nostro live testuale per seguire tutte le dichiarazioni di mister Allegri.
14.31 - Comincia la conferenza stampa di Allegri
Un sabato che è stato scarica di passione, cori, colori da parte dei tifosi: ve le portete a Napoli queste immagini?
"Oggi è stata una bella giornata, l'importante è che sia lunedì una bella serata. Ci ha fatto piacere la presenza dei tifosi, è stata una bella iniezione di fiducia".
Quanto vale la partita? Come ha vissuto Allegri la sconfitta contro la Bosnia?
"Per quanto riguarda la Nazionale sono dispiaciuto per la mancata qualificazione, però credo che da questa situazione bisogna coglierla come un'pportunità di crescita. Per quanto riguarda la partita di lunedì, è una partita bellissima da giocare. Si inizia il rush finale della stagione, il momento più bello ed importante della stagione perché ci avviciniamo al nostro traguardo, che è tornare in Champions. Manca ancora qualche vittoria, ma pensiamo a fare un passettino alla volta".
Perché per la terza volta non siamo ai Mondiali?
"Dare dei giudizi e dire cosa bisognerebbe fare...credo che ci siano gli organi di competenza che si devono riunire ed esaminare le regole, dall'attività di base fino alla prima squadra. non si può ridurre tutto in 10 minuti. Credo che si debbano prendere il tempo necessario per fare un programma ed avere un'unità di inteti ed idee per arrivare nel migliore dei modi ai Mondiali nel 2030. Dei giocatori buoni in Italia li abbiamo, e credo che il futuro sia in buone mani".
Sulle voci che lo vedono come CT della Nazionale
"Per quanto riguarda il discorso Nazionale ho iniziato un lavoro con il Milan e bisogna restare cocnentrati sul nostro obiettivo, rientrare in Champions. Ripeto: non è un discorso di CT, ma degli organi di competenza che devono esaminare cosa c'è da fare fino al 2030".
Sulla percentuale di stranieri in Serie A
"Rispondere a questa domanda è difficile, perché bisognerebbe cacciare fuori tutti i dati in comparazione con le altre nazioni europee. Una volta che avranno esaminato le migliorie da fare all'interno del sistema calcio, dopo allora si vedrà anche un futuro più roseo di quello che si sta vedendo ora. Ci sono tanti giovani bravi, il mondo è cambiato rispetto a 40 anni, quindi credo che una volta che si mettono lì, e non prendono decisioni con fretta, le decisioni ci sono, basta saperle trovare".
Un punto sull'attacco del Milan
"Domani pomeriggio facciamo l'ultimo allenamento e deciderò chi schierare a Napoli. Quelli davanti stanno tutti bene. Leao sta molto meglio, Pulisic è rientrato bene. Gimenez ha voglia, Fullkrug sta meglio, così come Loftus-Cheek, che è un giocatore importante. Tutti stanno discretamente bene. Martedì dovrebbe rientrare anche Gabbia".
Leao dal 1' a Napoli?
"Vediamo domani. Soprattutto ora, cambiano temperatura, ritmi di gara, serve gente lucida di testa e grande tecnica".
Che tipo di ricaduta potrà avere la mancata qualificazione dell'Italia sui giocatori italiani delle altre squadre?
"Non lo so, perché noi non avevamo neanche un italiano a parte Bartesaghi. L'incognita è che dopo la sosta le partite sono sempre un pericolo e poi c'è Pasqua. Noi iniziamo con una bella partita e speriamo di fare bene".
Le piacerebbe essere CT in futuro?
"Non ci ho ancora pensato. Sono al Milan, sono contento, e spero ci rimanerci a lungo. Siamo partiti con l'obiettivo di rientrare in Champions, che è una competizione talmente affascinante alla quale mi tocca riabituarmici perché negli ultimi anni non ci ho partecipato. Mi piacerebbe giocarla con il Milan. Il discorso Nazionale non dipende da Allegri, ma l'importante è che il sistema calcio trovi delle soluzioni. Ripeto: non è tutto da buttare. Anche quando le cose non vanno bene c'è sempre qualcosa da cui ripartire".
Il suo futuro al Milan dipende da lei, perché dice "se dovessi rimanere..."
"La vita è imprevedibile, non sai mai quello che succede..."
Questo turno è il decisivo per il campionato?
"Potrebbe essere decisivo, anche se poi mancheranno 7 partite e 21 punti".
Come sta Gimenez?
"È recuperato, sono molto contento. All'inizio era sofferente. Ora in quel ruolo lì abbiamo due giocatori con caratteristiche ben precise, ovvero lui e Fullkrug".
Può essere arrivato il momento del 4-3-3? Saelemaekers può fare il terzino?
"Andrebbe impostato, quindi credo che in questo momento qui fa molto meglio il terzo d'attacco. La differenza fino ad oggi qual è stata a livello di modulo? Niente".
Quando il Milan tornerà a guardare solo in alto e non alle inseguitrici?
"!Quando la matematica ci darà la certezza di essere tra le prime 4. Il calcio è fantastico, ma in 15 giorni si possono rovesciare 7 mesi di lavoro. Non dobbiamo esternare il fatto che vogliamo vincere, perché non serve a niente. Quando si lavora in un club come il Milan bisogna avere l'ambizione, ma tra l'averla e vincerla ce ne passa. Quindi dobbiamo continuare a vedere quelle dietro, anche perché rientrare in Champions è nelle nostre mani, così come lo scudetto è nelle mani dell'Inter".
Chi vince tra Milan e Napoli può ancora sperare nello scudetto?
"Dipende dall'Inter"
Al Napoli si parla di Fab 4, che ne pensi?
"il Napoli è una squadra forte, Con gli infortuni che hanno avuto, essere ancora lì in lotta significa che hanno fatto un bel lavoro. Il risultato finale dirà se era meglio che rientravano o no, perché il risultato fa spostare il merito e i giudizi di tutti".
14.49 - Finisce qui la conferenza stampa di Massimiliano Allegri