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LIVE MN - Allegri: "Contro il Parma bisognerà fare una partita ordinata e compatta. Leao e Pulisic stanno bene"

di Lorenzo De Angelis

Tra poco Massimiliano Allegri interverrà in conferenza stampa per presentare la sfida contro il Parma, valida per la 26esima giornata di Serie A Enilive. Segui il nostro live testuale per non perderti neanche una dichiarazioni del mister. 

14.01 - Comincia la conferenza di Allegri

Quanto è importante metter un punto sulla partita contro il Como ed andare avanti
"Molto importante perché più avanti andiamo e più le partite diventano importanti. Mancano 13 partite, quindi ci sono 39 punti a disposizione. Speriamo di farne il più possibile. Parlare di quello che è successo non ha senso, parliamo della partita di domani, perché il Parma sta facendo buone cose. Quindi è una squadra difensivamente molto bravi, così come sulle palle inattive. Bisognerà fare una partita molto ordinata e compatta". 

Solito bollettino medico e su Modric, il giocatore di movimento più impiegato in questa stagione
"Sul bollettino: stiamo tutti bene. Anche Pavlovic, che sembrava a rischio perché abbiamo temuto una rottura del perone. Gli altri stanno tutti bene. Pulisic e Leao meglio, soprattutto Pulisic. Siamo contenti, perché avere tutti a disposizione è importante perché i cambi sono molto importanti. Il Parma è una squadra che nell'ultima mezz'ora ha fatto molti gol, quindi bisognerà fare una partita molto buona. Modric? Speriamo che continui così fino alla fine. Giocatore straordinario. Non ci sono parole per descriverlo, io mi emoziono un po' quando parlo di lui. Campioni del genere sono d'insegnamento a tutti". 

Il nervosismo post Como è per gli episodi della partita o per aver perso il ritmo dell'Inter?
"No, assolutamente. Il campionato è ancora lungo, mancano 13 partite. Noi dobbiamo fare il nostro dovere, a partire dal battere il Parma. Mi dispiace domani non essere in partita. Non commento e non dico altro, quindi passiamo oltre. Per noi queste due partite sono molto partite, così come il derby e e le altre, fino a che non abbiamo centrato l'obiettivo. L'Inter sta viaggiando molto forte, e con 13 partite a disposizione, a una media di 2 punti a partita, superano i 90. 88/90. Quindi per noi arrivare a 90, da 54 che ne abbiamo, dobbiamo fare 36 punti, quindi 12 vittoria e una sconfitta. Se poi l'Inter casca di sotto non siamo bravi a sfruttare quello che può essere i loro errori la responsabilità è nostra, ma l'Inter è la netta favorita per lo scudetto". 

Altra settimana complicata per gli arbitri
"Non possono usare la prova TV per certe situazioni, si va avanti così. Se queste cose si prendono come un'opportunità è importante, ma se si lasciano andare e non prendiamo queste cose come opportunità di crescita rimaniamo sempre gli stessi. Dagli sbagli bisogna migliorare. Le cose che succedono devono essere viste come opportunità di crescita, quindi non ci lamentiamo se rimaniamo indietro". 

Su Jashari 
"Jashari sono molto contento. Nell'ultimo periodo è cresciuto molto, così come Odogu, De Winter, Athekame. La società ha lavorato bene sul mercato estivo, facendo un mix di giocatori tra Modric, Rabiot, Maignan che era già qui, Tomori stesso, con giocatori meno esperti, ma soprattutto lo dimostra il fato che quando arrivi al Milan sembra tutto facile ma c'è bisogno di un periodo di adattamento e lo stanno facendo nel migliore dei modi". 

Se potesse suggerire un'innovazione da portare per migliorare, per crescere, ti piacerebbe avere il VAR a chiamata o un'altra idea?
"Così su due piedi è difficile dire cosa bisogna fare. Ho sempre detto, e ripeto, che sull'oggettività bisogna cercare di arrivare a non sbagliare. Sulla soggettività ci saranno sempre decisioni che possono accontentare uno e scontentare l'altro. Sull'utilizzo del VAR, eccetera, si possono migliorare tante cose e lo faranno nel migliore dei modi". 

Come si fanno le rimonte scudetto?
"C'è solo una cosa che si può fare: filotto di vittorie noi mentre gli altri un filotto di pareggi". 

Lo vuoi capire che devi mandare avanti i tuoi collaborati
"A parte gli episodi che ci sono durante la stagione, dove c'è un po' più di tensione, io credo che la nostra panchina deve avere un comportamento corretto ed educato per far si che gli arbitri possano arbitrare bene e prendere le decisioni giuste. Poi capita, come successo mercoledì, dove anche io mi altero, e quindi succedono anche queste cose. Però la mia indicazione a tutti quelli che sono in panchina è quello di essere educati". 

Sta pensando a qualche soluzione tattica per affrontare squadre come il Parma?
"Speriamo di vincere più partite in casa da qui alla fine del campionato. Poi le soluzioni, ci sono anche i cambi...Caratteristiche da centravanti d'area abbiamo Fullkrug, quindi o me lo gioco prima o dopo. Leao secondo me sta facendo bene il centravanti. I dati dicono che fa meno giocate, ma è più concreto ed utile per la squadra, dando meno nell'occhio all'aspetto estetico. A livello pratico ha fatto 8 gol, giocando poco ed in condizioni non ottimali. Così come Pulisic. Se loro due staranno bene da qui alla fine del campionato ci daranno un grande apporto". 

Sui centrocampisti
"Fofana? Questione di tempo di inserimento. Le nostre mezzale stanno migliorando molto. Rabiot già lo aveva di suo, Fofana era abituato a giocare in un centrocampo a due. Per quanto riguarda Ricci l'altro gioco ha giocato non al meglio perché siamo stati colpiti da alcuni sintomi influenzali. Il ragazzo, e i ragazzi, sono da ringraziare per la partita che hanno fatto". 

Anche lei non è soddisfatto di quanto successo a livello arbitrale mercoledì?
"Le cose che sono successe non possiamo cambiarle. Mi sono raccomandato alla squadra che bisogna pensare alle cose da fare, ovvero vincere le partite, tutti insieme, per arrivare all'obiettivo. Le cose societarie, politiche, non ci riguardano. Quando arriviamo in questo momento della stagione c'è molta più pressione per i 4 posti Champions. Quindi bisogna solo pensare a lavorare. Basso profilo? Non dobbiamo avere un dispendio di energie nervose. Poi società e dirigenti hanno altro a cui pensare, ma noi dobbiamo pensare solo al campo. Poi comunque domani è importanti, ci sono in palio i 3 punti. Mettiamoci un obiettivo: dobbiamo arrivare a 60 punti. Raggiunti questo puntiamo alla Champions. Dobbiamo avere dei micro obiettivi che ci permetteranno di arrivare a macro obiettivi". 

Modric e Rabiot: sono giocatori ai quali bisogna dire qualcosa? E viceversa, c'è qualcuno che deve essere stimolato?
"Non è che devono essere lasciati stare perché sono grandi giocatori. Più è alto il livello e più l'apprendimento è veloce. Modric ha 40 anni, Rabiot è cresciuto tantissimo, molto più forte rispetto a quando era alla Juventus. Ci sono dei giocatori con caratteristiche diverse, con capacità di apprendimento diverse. Ma comunque io penso che i giocatori non vadano ingabbiati". 

Perché il Milan non può essere ancora definito in Champions?
"Perché mancano ancora tante partite, abbiamo ancora tre scontri diretti, Napoli, Atalanta, Juventus ed Inter, quindi quattro. Sono stati su 13 partite. Quindi dobbiamo mantenere il profilo basso. Facciamo un passetino domani". 

Come si può gestire la pressione?
"Pensando come bisogna fare". 

Pavlovic: la fa più arrabiare o no?
"Pavlovic mi fa arrabiare sui controlli. Il resto è un giocatore che tutto quello che ha mette in campo. Mi piace molto, come giocatore e ragazzo". 

A questo punto della stagione cosa si sente di dire ai tifosi?
"Ai tifosi, già dall'inizio è stata una cosa meravigliosa, di stare vicino a giocatori e squadra, perché tutti insieme possiamo arrivare al nostro obiettivo". 

Il Milan è imbattuto da agosto, ma si parla di un Milan lontano dalla tradizione del gioco: cosa hai da rispondere?
"Credo che per noi, come per tutte le squadre, alla fine bisogna ottenere il risultato attraverso le prestazioni. Abbiamo fatto buone partite, ne potevamo farne delle altre meglio. Abbiamo avuto i giocatori tecnici sempre fuori. Io guarderei il lato positivo, ovvero una squadra che conosce i propri limiti e ci lavora. Il campionato italiano è bellisimo, ma l'anno prossimo il Milan deve giocare la Champions". 


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