Leonardo: "Se perdiamo è colpa mia e di chi mi ha scelto"
Fonte: acmilan.com
Queste le dichiarazioni rilasciate da Mister Leonardo, alla vigilia della sfida contro l'Atalanta, nel corso della conferenza stampa di questo pomeriggio a Milanello:
SULLA SQUADRA
“Nel corso degli allenamenti ho provato un po’ di cose diverse, anche se credo che questa squadra gioca insieme da talmente tanti anni che le cose sono già state provate in passato, quindi abbiamo esercitato certi movimenti, certi meccanismi per questa partita.
La base di questa squadra comunque non si cambia.
Oggi noi siamo una squadra fatta per fare male, per dettare il ritmo partita e fare male, ma quando non si riesce, subiamo anche. Dobbiamo trovare la giusta compattezza e oggi si pensa a fare bene senza cambiare molto, mantenendo la base di questa squadra.
Arriviamo a ridosso delle partite a volte con i giocatori che magari hanno un dolore, ma anche la prova stessa della squadra che ha giocato quarantotto ore fa e deve giocare tra ventiquattro ore non è facile. Si fanno tante prove, con pazienza, ma non è facile gestire un gruppo che ha dovuto giocare otto partite in un lasso di tempo molto breve e anche i problemi fisici ci possono essere.
Contro lo Zurigo il primo tempo è stato più brutto perché il gol ci ha ammazzato. Arrivavamo dalla partita contro il Bari e subire gol subito ci ha penalizzato.
Questa squadra è fatta per aggredire, ci sono giocatori che stanno meglio quando entrano a partita in corso rispetto a quando partono da titolari.”
SUL MOMENTO DEL MILAN
“A me non piace parlare della mia situazione, per me tutti i discorsi che si fanno non hanno importanza. Io sto facendo un percorso, sto facendo il mio lavoro, non parlo di ‘patata bollente’ perché qualsiasi allenatore poteva trovarsi nella mia situazione, è normale che se i risultati non arrivano se ne parli.
Noi qui sappiamo tutto, siamo tutti chiari tra di noi, io non mollo e vado avanti. Quando parlo con i ragazzi dopo vedo da parte loro il condividere, il tentativo di fare le cose e il crederci. Poi ci sono tanti fattori esterni, le paure. Qui comunque un’armonia di pensiero c’è, poi è chiaro che i risultati non soddisfano."
SU SILVIO BERLUSCONI
“Ho parlato con Berlusconi mezz’ora fa. Lui è sempre molto vicino, nel bene e nel male, poi vedremo tutto quello che accadrà, ma saremo sempre vicini nell’analizzare la situazione. Abbiamo parlato di quello che sta succedendo, come sempre.”
SU NESTA
“La disponibilità da parte dei giocatori non è mai mancata, da parte di nessuno. Nesta è il simbolo di questa cosa perché con tutti i problemi che ha avuto e tutto quello che ha passato, la sua voglia contagia tutti.”
SU PATO
Nel momento in cui una squadra non gira si fa sentire per tutti. Lui è un giocatore che con il suo guizzo abituale può risolvere diverse situazioni. La chiave è che deve trovare lo stimolo per fare meglio, è cosciente di dover essere più vivo per fare in modo che le cose vadano meglio.
La mancanza del guizzo decisivo da parte di Pato non credo che sia una questione solo fisica. Per trovarti uno contro uno ci vogliono comunque i tempi necessari e questo dipende molto dal movimento della squadra: tutti devono permettere che Pato stesso sia libero e possa fare scatti come quello che ha fatto contro la Roma davanti a Mexes, ma è un insieme di meccanismi che deve funzionare.”
SULLE VOCI SUL SUO FUTURO
“Io sono responsabile e se perdiamo è colpa mia, come di chi mi ha scelto. La colpa va divisa. Questo è un progetto globale, ma non siamo alla fine. Speriamo di riuscire a trovare le giuste soluzioni per prendere la strada positiva.”
SUI GIUDIZI SUGLI ALLENATORI STRANIERI E SUL RAPPORTO CON LA SOCIETA’
“Sinceramente dai giudizi cerco di estrarre quello che mi può aiutare. Sono tanti i giudizi che sento, un giudizio può essere condizionato da tante cose, conosco i meccanismi di come questi giudizi avvengono, ma io vado avanti per la mia strada.
Io non cerco alibi, so tutto. Non credo ci siano giudizi definitivi, continuo a cercare di migliorare certe cose, ma in questo momento i risultati purtroppo non danno la tranquillità per farlo. Noi dobbiamo andare avanti con le nostre armi nonostante le cose che ci capitano come gli infortuni. Il mio rapporto con la società deve essere utilizzato per il bene della squadra. Non ha importanza l’essere aziendalista o la fiducia da parte della squadra, il mio dovere è far scendere in campo i giocatori e farli vincere.
Io non sono qua preoccupato del fatto che un domani succederà che io non sono più l’allenatore, io voglio solo il bene del Milan, ma ad oggi non bisogna pensare a questo.”
SU HUNTELAAR
“L’attaccante ha bisogno del gol, delle partite. Lui non è arrivato in un momento semplice, non solo per i risultati, quindi è difficile dare un giudizio, bisogna dargli tempo e credo ci darà una grande mano.”
SU RONALDINHO
“Io giudico quello che vedo in campo, quello che può dare, quanto può reggere in campo e non quello che avviene fuori dal campo. Negli ultimi giorni l’ho visto più disponibile e con più voglia.”
SU ABATE
“Un giocatore ha bisogno di avere un ruolo e credo che sulle fasce ci sia bisogno di giocatori che giochino più partite di fila per dare continuità. Lui credo farà il terzino destro, al momento sta facendo bene.”