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Le proteste esagerate dell'Inter, il movimento di Estupinan, la fissazione di Allegri per Odogu: i retroscena del Derby con BordoCam

di Manuel Del Vecchio

Domenica sera il Milan ha vinto il secondo derby stagionale grazie ad un gran gol di Pervis Estupinan. Prestazione molto positiva della squadra di Allegri, che ha sicuramente meritato di portare a casa i tre punti in una partita che potrebbe aver riaperto il campionato. Come di consueto DAZN regala ai tifosi retroscena e dietro le quinte con il consueto appuntamento con Bordocam. Il titolo è “Dentro il Derby: la festa, le proteste e tutti i retroscena” e siamo qui per raccontarvelo.

IL CLIMA DI SAN SIRO
Serata di stelle tra le stelle: il derby di Milano è un polo attrattivo come poche altre partite al mondo. San Siro è pieno, carico, pulsante, pronto per una di quelle serate che sanno di grande occasione. Allegri, mostrano le telecamere di DAZN, vuole godersi tutto ed entra in campo con un bel sorriso stampato in faccia ed un “Uelà” per salutare qualcuno a bordocampo. La squadra ha le idee chiare, chiarissime. Francesco Magnanelli, dello staff di Allegri, durante il riscaldamento va da Estupinan: “Concentrati su quello che c’è da fare, Pervis!”. Un qualcosa che tornerà anche dopo. Piccolo siparietto prima del fischio d’inizio: di ritorno sul campo Allegri pensa che Chivu dovesse ancora rientrare, ma invece era già in panchina. I due si salutano sorridendo e Max dice: “Complimenti, ragazzo”.

LA CARICA PRIMA DEL FISCHIO D'INIZIO

In campo i giocatori continuano a caricarsi. Modric va da Pulisic: “C’mon Chris, c’mon. Show me, let’s play!”. Tradotto: Dai Chris, fammi vedere. Giochiamo! Poi arriva anche il momento del discorso del capitano. Squadra riunita nel solito cerchio, Maignan urla a gran voce: “Ehi raga, una sola testa. Senza emozioni, senza emozioni. Stiamo stretti, sangue freddo. Rimaniamo dentro la partita, dentro il campo raga: solo quello che dobbiamo fare noi. Andiamo, insieme!"

LE PRIME INDICAZIONI DI MAX

Allegri inizia a parlare subito con il suo staff della mossa che deciderà la partita. Va da Corradi e, indicando Luis Henrique, dice: “Estupinan gli deve passare davanti perché non lo prende”. Sergio Ramos, seduto lì vicino, prova a captare le indicazioni del tecnico rossonero. Max poi parla direttamente con il numero 2: “Pervis, sui cross mettiti davanti a lui, davanti!”. L’allenatore rossonero, a metà primo tempo, non è soddisfatto della gestione della palla. Va da Modric e dice: “Dobbiamo girarla di più”. Poi chiede aiuto anche a Rabiot: “Adri, mettiamoci a due: tu e Luka a giocare lì in mezzo”.

L'UOMO SUL PORTIERE
Altro episodio da segnalare: calcio d’angolo per l’Inter, Bastoni va a disturbare Maignan in area di porta. Mike spinge via l’avversario e allora Doveri lo avvisa: “Mani addosso e ti fischio fallo”. Maignan lo spinge nuovamente e questa volta il direttore di gara va a riprendere Bastoni, che è sorpreso: “A me?!?”. Sugli sviluppi del corner Maignan esce proprio su un cross diretto a Bastoni. Allegri dice alla panchina: “Oh, Mike è stato bravo eh?”.

LA PARATA DI MAIGNAN
Poco dopo la mezz’ora c’è l’azione di Mkhitaryan, probabilmente l’occasione più grande per l’Inter in tutta la partita. Rabiot è fuori posizione, dolorante, per un colpo subito in precedenza da Zielinski e non riesce a rientrare in difesa. L’armeno fa tutto il campo palla al piede, entra in area e la spara addosso a Maignan, bravo a rimanere in piedi. Darmian, in panchina, non ci può credere e chiede: “Di petto?”, e va subito a rivedere l’azione con Kolarov.

IL GOL DI ESTUPINAN
Dopo la sponda di Leao per Fofana, sul lato destro del campo, Estupinan scatta per attaccare la profondità passando dietro Luis Henrique. Quando il brasiliano si volta, il numero 2 del Milan è già scappato via. Chivu, evidentemente preoccupato, sussurra qualcosa in rumeno. Estupinan controlla in area e tira: gol! La palla entra e Allegri se la ride alla grandissima e di gusto. È evidente che fosse una giocata provata in settimana. Rabiot approfitta del gioco fermo per andare in panchina e farsi medicare, visto che era ancora dolorante dalla botta presa qualche minuto prima. Estupinan, esultando, balla con Leao. Poi ripete lo stesso gesto che Magnanelli gli ha fatto durante il riscaldamento.

LE OCCASIONI DI SAELEMAEKERS E FOFANA
Subito dopo il gol di Estupinan il Milan ha un’enorme occasione per raddoppiare. Pulisic va sul fondo, mette in mezzo e Saelemaekers la spara incredibilmente alta. Allegri parla con lo staff: “Gliel’ho detto anche stamattina, deve mettere il piede in questo modo e la palla va in porta”. E lo dice anche a Corradi: “Deve mettere solo il piede e fa gol”. Qualche secondo dopo è Fofana ad avere un’occasione enorme, ma il francese si ferma proprio sul più bello. Commenta Allegri: “Oh, se la metta in mezzo fa gol a porta vuota”. Chivu sospira.

CONTROPIEDE
Nel secondo tempo l’Inter comincia meglio, ma il Milan è sempre pericoloso nei contropiedi. Quando Pulisic riparte a campo aperto Allegri lo guida: “Puntalo, puntalo, puntalo!”. Chris passa a Leao che però tira fuori. Max, sconsolato, allarga le braccia”.

PRIME PROTESTE
Intorno al sessantesimo Saelemaekers controlla, in area, di petto un cross arrivato dalla sinistra. Chivu protesta, il belga va dall’allenatore e dice: “Mister, lo giuro”, e indica il petto. I due poi si danno la mano.

CORRADI PARLA CON LEAO
Mentre Rabiot e Bastoni vengono medicati dopo il fallo del difensore nerazzurro, Corradi parla con Leao della necessità di allungare la difesa avversaria e cercare la profondità: “Andiamo ad allungarli un attimo, abbiamo costruito 4 volte e sono sempre venuti addosso a prenderci. Nell’azione di prima ti è rimasta un po’ sotto, eh?”. Allegri poi toglie Leao e mette Fullkrug, passando al 5-4-1.

LA SOFFERENZA DI ALLEGRI NEL FINALE
Ultimi 5 minuti del match, il mister inizia ad accusare la tensione ma cerca di non darlo a vedere. Rivolgendosi alla panchina, sorridendo, dice: “È ancora lunga, eh”. Poi dopo qualche secondo se la prende con Saelemaekers, mostrandogli il pugno chiuso, reo di aver perso troppo tempo a protestare. Il belga non la prende bene. Nel frattempo Lautaro e Kolarov protestano con il quarto uomo per il gioco, secondo loro, troppo spezzettato.

L’ESPULSIONE DI FOLLETTI
Doveri espelle Folletti, che aveva mandato a quel paese l’arbitro. Allegri chiede scusa e poi carica animatamente la squadra per i minuti finali.

SIAMO NEL RECUPERO, MANCANO 5 MINUTI: LE PROTESTE FOLLI DELL'INTER

Iniziano le tante proteste dei nerazzurri: la prima per un contatto su Esposito in area. Non c’è nulla, solo un calcio d’angolo. Allegri intanto chiede se bisogna mettere dentro Odogu, ma non riceve risposta. Poi chiede se mancano due minuti e si inginocchia per guardare il secondo angolo. Dimarco batte, mischia in area, gol. Ma tutti fermi, Doveri aveva fischiato ancora prima che Carlos Augusto avesse colpito (di mano). Da bordocampo non si sente il fischio e la panchina dell’Inter scoppia di gioia, prima dell’enorme delusione. Doveri non si scompone e risponde così alle proteste: “Ho fischiato un’ora prima”.

Allegri intanto è in trance e continua a ripetere: “Odogu, Odogu, Odogu”. Barella, intanto, ancora non si capacita per quanto successo poco prima: “È follia. Cosa ha fischiato? Che ha fischiato?”. Semplice: un contatto troppo “affettuoso” tra Saelemaekers e Carlos Augusto. Doveri infatti parla proprio con loro due dopo che si è ristabilita la calma. Ma sulle due panchina non riescono a darsi pace: i nerazzurri sono ancora increduli per il gol annullato, Allegri è ancora convinto di dover mettere dentro Odogu: “Dovevo mettere dentro Odogu!”.

Al minuto 94.23 l’episodio che ha scatenato più proteste: palla sul braccio di Ricci in area e Doveri non fischia. L’arbitro poi spiega a Pio: “È attaccata”. Palla in mano a Maignan, Allegri prende palla da terra, la fa passare sopra la testa e se ne va negli spogliatoi. Nel frattempo Leao balla in panchina, molleggiato, in attesa del fischio finale. Che arriva qualche secondo dopo. I rossoneri festeggiano, tutta l’Inter va da Doveri a protestare. L’arbitro: “Non venite, tre secondi e vi caccio fuori. Uno, due, ti mando via. Andate via tutti”. Poi un gesto di stizza di Lautaro che rischia di far degenerare tutto. Fullkrug gli passa davanti e il capitano dell’Inter lo spinge via, il tutto davanti a Doveri. È bravissimo Tomori a portare via il tedesco prima che si vada oltre. Nel frattempo Doveri continua a dire agli interisti: “Andate via, andate via!”.

I FESTEGGIAMENTI
Il clima in casa Milan è ovviamente opposto. Landucci va testa a testa con Estupinan e gli urla in faccia: “Te lo meriti!”. Tare, contento, esulta in tribuna di fianco a Ibrahimovic e Cardinale. Il Derby finisce con il Milan che va sotto la Sud a celebrare la vittoria, e forse anche un campionato riaperto.


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