Le montagne russe del mercato milanista: gran parte passa dalle cessioni...
Aspettando i giusti segnali. Arcore è passata come molti volevano e ha portato con se alcune indicazioni per quello che riguarda il mercato che dovrebbe entrare nel vivo nel momento in cui Adriano Galliani tornerà dalla Crociera Rossonera che si svolgerà dal 9 al 16 giugno. Giorni di relax e di pianificazione per l’estate rossonera dove non sono attese cessioni illustri ma cessioni oculate, volte a fare cassa e ha rimpinguare le non più vuote casse di via Turati. Il bilancio sorride al Milan anche perché, nell’esercizio 2013, il monte ingaggi sarà nuovamente abbattuto in quanto non compariranno più tutti gli stipendi che fino al 30 giugno 2012 sono stati elargiti dal Milan a quei giocatori che hanno smesso di far parte della rosa rossonera. Nomi? Pochi per ora. Da Astori e Ogbonna per la difesa passando per Nainggolan e Poli per la mediana fino ad arrivare Lijajc per l’attacco, sono tutti nomi che piacciono ma che, per ora, restano solo nei radar a distanze ancora tali da non poter considerare attive delle trattative se non per il centrocampista della Samp. Pupillo di Allegri fin dai tempi di Sassuolo, è quel jolly di centrocampo che è mancato nella scorsa stagione al Milan che con Saponara e, eventualmente lui, andrebbe ad innalzare il tasso tecnico di un reparto troppo pieno di muscoli e che ha visto nel solo Montolivo il fosforo della squadra. Ma di non soli innesti vivrà l’estate di Galliani. Parlavamo delle uscite che ci potrebbero essere e tra giocatori in rosa e altri che non ne hanno fatto parte, sono vari i nomi sulla graticola per fare cassa: Nocerino, Antonini, Boateng, Niang, Taiwo, Emanuelson e Didac Vilà sono tutti possibili partenti. Perché fare cassa con questi giocatori potrebbe portare il Milan ad avere maggiore disponibilità economica e con parte degli introiti della Champions, sistemare ulteriormente la squadra negli ultimi 10 giorni di mercato, laddove Galliani è il re incontrastato.