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La Gazzetta attacca Ronaldinho: per un euro in più

di Milannews Redazione

.Non è la prima volta che la Gazzetta dello Sport lancia illazioni sulle condizioni di Ronaldinho: l'articolo di quest'oggi dunque non è una novità per questa stagione, nonostante il brasiliano sia in una stagione in cui è il terzo marcatore rossonero ed è stato probabilmente il miglior giocatore del girone d'andata.

Risulta quantomeno contraddittorio nei suoi contenuti quanto scritto questa mattina dal quotidiano di Via Solferino, dove si accusa Ronaldinho di stare bene ma fingersi malato: per quali motivi, beh questo non ce l'hanno spiegato.

Perchè dire che "Non ci vuole Einstein per capire che una semplice botta al tallone non può tenere un giocatore fuori dal campo per più di 10 giorni"? In effetti, Einstein probabilmente avrebbe saputo contare che i suddetti 10 giorni scadevano appena ieri, contando dalla nefasta trasferta di Brema, in cui il giocatore ha giocato, per stessa ammissione della Rosea, con un'infiltrazione: alla faccia del cattivo professionista e del malato immaginario, cara Gazza. 

"Che non fosse uno stakanovista dell’allenamento si sapeva fin dai tempi di Barcellona ma, se andiamo a vedere le tabelle, quest’anno sono più le sedute di lavoro saltate di quelle a cui ha partecipato": questa è un'accusa pesante, a cui il Milan stesso dovrebbe rispondere, visto che Ancelotti ha sempre difeso gli allenamenti del Gaucho.

"Con questi campioni è difficile creare lo spirito di gruppo": ah, eccole le conclusioni! Grazie, ora abbiamo capito dove si voleva andare a parare...

In pratica,  una polemica montata sul nulla: Kakà ad esempio è fuori da più tempo del Gaucho e per problemi imprecisati, eppure (meno male) di articoli così non ne avete scritti... Forse parlare di un "Caso Kakà" renderebbe ancora meno credibile agli occhi dei tifosi milanisti un giornale che non perde occasione per sparare a zero sui colori rossoneri: tutto per un solo euro a copia...

In tempo di crisi forse è molto, ma la credibilità, cara Gazzetta, quella non si riacquista.


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