L'obiettivo è rinforzare il Milan, il disegno è alquanto nebuloso
L'obiettivo di qualsiasi squadra, grande, media o piccola che sia, è quello di rinforzarsi. Il Milan non fa certamente eccezione, anche se le ultime mosse possono mandare fuori strada anche gli osservatori più attenti. Pochissime parole (quasi nulle), tanti incontri e numerosi nomi in uscita, ma ancora nessun movimento. Il cambio di modulo è stato sbandierato ed ufficializzato, ma al momento il Milan ascolta il Monaco per cedere uno degli unici due trequartisti presenti in rosa, Kevin-Prince Boateng. Si desidera Tevez ma mancano le risorse, estrapolabili solamente dalle cessioni. La Juventus fa sul serio, cercando di bruciare i rossoneri sul rettilineo finale per l'Apache: un braccio di ferro che pare pendere su sponda torinese, anche se risulta molto strano che un dirigente esperto come Galliani edifichi castelli di cessioni, per poi ritrovarsi senza obiettivo. Poi c'è El Shaarawy che, da simbolo, sembra essersi tramutato in risorsa economica: il Milan non lo ha messo in vendita, ma se arrivasse un'offerta succulenta difficilmente sbarrerà la serranda. Che in via Turati vogliano rivoluzionare nuovamente la rosa, seguendo un disegno che ad oggi è esclusivamente ipotizzabile? L'idea e la voglia di rinforzare il gruppo è palese, ma non è detto che sia stata scelta la strada giusta per farlo: il domino è pronto a partire, la piazza è in fermento, tra sogni di mercato e beniamini da voler trattenere.