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L’iscrizione al campionato, il teatrino ds-allenatore, si chiama e non si sa con chi parlare. Al Milan un’attesa imbarazzante

di Antonello Gioia

L'attesa non è il piacere. Nel Milan targato RedBird sicuramente. Anzi: è straziante, drammatica, forse anche tragica. Già, perché è tutto fermo. Sono passati una ventina di giorni dal fallimento Champions e dal lunedì nero col poker di licenziamenti e nulla è cambiato: il club rossonero è senza amministratore delegato, senza direttore tecnico, senza direttore sportivo e senza allenatore. Una situazione, all'11 giugno, assolutamente inopportuna e indecente per una squadra di questo prestigio e di questo blasone, resa ancor più imbarazzante dal menefreghismo della proprietà, divisa tra il silenzio di Gerry Cardinale e le bizzarrerie social di Zlatan Ibrahimovic.

DISASTRO MILAN: LE DIFFICOLTA' DI CHI FA IL MERCATO

In un tweet di questa mattina, l'esperto di mercato Matteo Moretto ha dato prova della difficoltà della situazione in casa rossonera: "Stanno facendo uno-due colloqui via telematica e valutano internamente il profilo. Con Pochettino si sono sentiti più di una volta in queste settimane ma poi son scomparsi. Con Planes uguale. Con Glasner uguale, ne ha fatto uno e sta aspettando… e comunque ora é è in pole. Bisogna contestualizzare e capire il modus operandi del Milan". Anche il collega Gianluca Di Marzio ha ammesso le enormi difficoltà tra gli uffici di via Aldo Rossi: "Il Milan è l'unica squadra che ancora non ha in mano accordi definitivi. Sta flirtando con Rangnick da giorni, ma evidentemente senza avere il suo ok definitivo, oppure perché lo stesso Milan non è convinto di affidare a Rangnick tutta l'area tecnica. C'è poi il discorso relativo all'allenatore. Il Milan ha incontrato Glasner, che è un uomo di Rangnick, ma potrebbe arrivare anche a prescindere da Rangnick. Il Milan continua le sue consultazioni, continua i suoi casting. L'augurio, e lo diciamo davvero non solo da cronisti di mercato ma anche per i tifosi e perché il Milan possa cominciare la propria operatività, è che prima o poi, anzi più prima che poi, il Milan decida di chiudere con una struttura. Altrimenti è tutto assolutamente bloccato. Glasner sembra il favorito, ma per noi cronisti è difficile riuscire a capire che tempi avrà il Milan nella definizione dei ruoli scoperti. Potrebbe, dovrebbe essere questa la settimana giusta per provare ad avere qualche decisione definitiva. Vedremo se sarà Glasner, se sarà Jaissle, se arriverà o meno Rangnick".

IL MILAN CHE ELEMOSINA

Evidentemente, non una situazione piacevole. E l'attesa continua, senza che ci sia piacere o neanche la speranza che arrivi prima o poi. Perché, chiaramente, presto o tardi il direttore tecnico (forse Rangnick) e l'allenatore (forse Glasner) verranno nominati, ma in che modo potranno lavorare? Come potranno programmare il calciomercato e la nuova stagione in queste condizioni? Come si può fare una ricostruzione se i due principali architetti non sanno che pesci pigliare e sperano nell'elemosina di un sì?

IL MILAN NON SI È ANCORA ISCRITTO

E, intanto, il Milan non si è ancora iscritto al campionato di Serie A. Lo scrive stamattina il Corriere della Sport che spiega che la prima scadenza è fissata per il 16 giugno 2026, termine perentorio per "depositare - si legge sul Manuale Licenze Nazionali Figc 2026-2027 - presso la Lega Calcio Serie A, anche mediante posta elettronica certificata, la domanda di ammissione al Campionato di Serie A 2026/2027, contenente la richiesta di concessione della Licenza Nazionale", cosa che verrà fatta regolarmente dal Diavolo attraverso il legale rappresentante Paolo Scaroni. Per le altre cariche, come si legge sempre sul Manuale Licenze Nazionali Figc 2026-2027, c'è tempo: "l'obbligo di tesserare, entro il termine del 7 agosto 2026, un allenatore responsabile della Prima Squadra e entro il termine del 15 settembre 2026, la scheda informativa riguardante il Direttore Sportivo della società". Giusto per capire la gravità della situazione e il non piacere dell'attesa.


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