L'arrivo di Cardinale, la scossa di Nkunku, la faccia di Max: tre immagini per tre punti che valgono un macigno
Ci sono tre immagini che descrivono bene l'importanza della vittoria del Milan di quest'oggi, 1-2 sul Genoa: una per ogni punto conquistato che oggi, indipendentemente dagli altri risultati in contemporanea, valgono come un macigno. C'è l'approdo di Gerry Cardinale a Genova per seguire la squadra da vicino; c'è la scossa impressa da Nkunku che ha rianimato un Milan catalettico; c'è l'espressione di Max Allegri a fine partita che scaccia via tensioni e scorie dell'ultima settimana e probabilmente degli ultimi due mesi. Riviviamo la vittoria di Marassi punto per punto.
Keep going on
Gerry Cardinale è stato grande protagonista nelle ultime giornate rossonere: prima con le parole e poi con i fatti. È questo è già un piccolo, ma non ancora sufficiente, upgrade rispetto a quanto fatto vedere in questi quattro anni. Sono state tante le dichiarazioni da quando è diventato proprietario rossonero ma poi nel concreto non si può dire che il manager americano sia stato molto presente. Oggi invece è atterrato di buon mattino a Genova con un aereo da Londra e ha voluto essere presente a Marassi per seguire la partita da vicino. Appena arrivato è andato negli spogliatoi con Furlani e Tare per caricare la squadra. Al termine della gara è sceso di nuovo dal gruppo e gli ha fatto i complimenti, ricordando di continuare così e completare l'opera: "Keep going on". Di certo non si cancellano con la spunga le divergenze e i problemi della società ma un piccolo segnale è stato mandato.
Scossa Nkunku
Non c'è un altro termine per indicare l'impatto che Christopher Nkunku ha avuto sul Milan nelle ultime due gare. Entrato a cose fatte contro l'Atalanta una settimana fa, si conquista il rigore che segna e per poco non trascina il Diavolo a pareggiare una gara persa. Oggi è stato schierato da titolare, complice l'assenza di Leao squalificato, ed è stato il migliore del Milan. Anche nella partita del Ferraris è stato lui a scuotere un Diavolo che sembrava imprigionato nella pesantezza di sempre. Ha intuito l'errore di Amorim e si è buttato come un falco sul pallone, subendo il fallo di BIjlow in uscita e poi spiazzandolo con freddezza dal dischetto. Siamo a sette gol in stagione con 5 rigori su 5 segnati: sicuramente non un rendimento da 38 milioni ma qualche sprazzo si intravede e può essere un buon auspicio per il prossimo weekend o la prossima stagione.
La grinta di Max
Complici anche delle dichiarazioni che tentano sempre di stemperare i toni e di non alimentare le polemiche, l'impressione che si ha di Max Allegri è quella di un allenatore che riesce a distaccarsi con facilità dagli eventi contingenti. Ed è il campo, puntuale, a smentire questa visione parziale. Oggi più che mai. Al triplice fischio Allegri ha sprigionato la grinta dei giorni migliori, con il ghigno rabbioso e gli abbracci con la panchina oltre che con i giocatori incontrati lungo il percorso verso il tunnel degli spogliatoi. Oggi Max si è fatto scivolare via la tensione della gara ma anche quella che ha assorbito per tutta la stagione, come un paravento per i calciatori. Una cattiveria agonistica che non può far altro che fomentare il tecnico e la squadra in vista del prossimo impegno. Già perchè settimana prossima il Milan deve assolutamente fare il suo dovere, deve battere il Cagliari: sennò oggi e tutta la stagione verranno buttate all'aria.