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L'apprendistato di Ardon Jashari: un anno a scuola di Luka Modric

di Enrico Ferrazzi

Visto quanto è durata la trattativa con il Club Brugge e, soprattutto, quanto ha investito il Milan per comprarlo a titolo definitivo (quasi 40 milioni di euro con i bonus), le aspettative su Ardon Jashari erano molto alte. Purtroppo, però, il grave infortunio di fine agosto (frattura composta del perone destro dopo uno scontro in allenamento con Santiago Gimenez) ha complicato molto le cose. 

POCO SPAZIO - Lo svizzero è stato costretto a restare fuori per diverso tempo e questo ha rallentato notevolmente il suo ambientamento sia nel Milan di Max Allegri che in generale nel calcio italiano, che è ben diverso da quello belga. A questo si aggiunge poi che durante il suo stop forzato, il Diavolo ha trovato la formula perfetta in mezzo al campo con Luka Modric che detta i tempi davanti alla difesa. In estate, quando il croato è sbarcato a Milanello, si pensava che avrebbe giocato da mezzala come al Real Madrid, ma, dopo aver parlato con Allegri della sua posizione in campo, il tecnico milanista ha deciso di piazzarlo nel ruolo di regista. 

A SCUOLA DI MODRIC - E con uno come Modric davanti, per Jashari è davvero difficile trovare spazio. Ma lo svizzero non deve abbattersi, anzi deve sfruttare al massimo questa stagione per imparare il più possibile da un campione come il croato. Anche perchè il prossimo anno, con il probabile ritorno in Europa, il Milan avrà molte più partite e, se dovesse rinnovare, è impensabile che l'ex Real possa giocarle tutte. E qui entrerà in scena lo svizzero che, dopo questi mesi in apprendistato, dovrà dimostrare di essere pronto per prendere in mano il centrocampo rossonero.


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