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Jashari risponde presente: col Lecce prestazione di sostanza, ora il Milan aspetta la sua versione migliore

di Lorenzo De Angelis

Nella vittoria sul Lecce di ieri Ardon Jashari ha dato segnali più che incoraggianti. Non è stata una prestazione fatta di giocate appariscenti e colpi da highlights, ma una prova di concretezza, applicazione e spirito di sacrificio, elementi che il Milan sapeva che il ragazzo potesse offrire. Reduce da un periodo non semplice dal punto di vista fisico (e mentale) considerando il brutto infortunio che l'ha tenuto lontano dai riflettori per qualche mese ad inizio stagione.

La partita "invisibile" che dà equilibrio

 Contro il Lecce Ardon Jashari ha offerto un contributo prezioso in fase di non possesso al Milan. I continui ripiegamenti, l'attenzione nelle coperture e la disponibilità al sacrficio hanno aiutato la formazione di Massimiliano Allegri a non sfilacciarsi nei momenti più importanti. Spesso è stato lui a raddoppiare sugli esterni, a chiudere le linee di passaggio e a dare respiro ai compagni in quei contati frangenti di pressione avversaria. 

Pur senza strafare palla al piede, anche se qualche volta se lo potrebbe permettere, Jashari ha mostrato una crescita importante, sia dal punto di vista fisico che delle letture tattiche per l'appunto, scegliendo quasi sempre la giocata funzionale, anche in fase di ripiego. Un segnale importante quello di ieri, per un giocatore che per caratteristiche può unire qualità ed ordine, compiti che oggi spettano ad un mostro sacro come Modric. Ma in futuro?

Al 100% può diventare una risorsa vera per il Milan, soprattutto in futuro

La sensazione è che Jashari non sia ancora al massimo della condizione, ma che comunque il peggio sia alle spalle. Se riuscità a ritrovare pienamente brillantezza atletica e fiducia nei propri mezzi anche in quelle partite dove i ritmi sono decisamente più elevati, il Milan potrebbe scoprire una risorsa preziosa per il proseguo della stagione. La sua capacità di unire intensità, disciplina tattica e pulizia tecnica può tornare estremamente utile in un centrocampo che ha trovato ma che continua ad avere bisogno di equilibrio. 

E quindi il match contro il Lecce rappresenta un punto di partenza per Jashari, che ha fatto vedere non la sua versione definitiva ma una base solida su cui costruire. Ora tocca a lui alzare il livello, perché il Milan spera presto di contare su quella migliore. 


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