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Inizia la caccia alle streghe. Maignan e l'insulto, le immagini non mostrano a chi è rivolto

di Manuel Del Vecchio

Come dopo ogni partita del Milan, la contraerea con addosso i colori sbagliati di Milano analizza frame per frame i 90 minuti giocati dai rossoneri alla ricerca di un qualsiasi appiglio per creare polemiche o dissapori.

Oggi è toccato a Mike Maignan, reo di aver "insultato" l'arbitro. Ma le immagini a disposizione, pubblicate dagli account di DAZN Francia, dimostrano tutt'altro. Nella clip pubblicata dal servizio streaming transalpino ci sono due situazioni ben distinte: la prima è ripresa dalla camera posta sull'auricolare dell'arbitro. Si vede benissimo come Maignan, capitano e quindi autorizzato a parlare con il direttore di gara, dopo il rigore assegnato al Genoa vada da Mariani per parlare: il francese dice che è lui il capitano e quindi deve parlare con lui. Di tutta risposta, in mezzo alla calca e alla confusione del momento, l'arbitro lo ammonisce. Il VAR poi conferma il rigore, viene battuto, Stanciu lo sbaglia e la partita riprende per una trentina di secondi.

La seconda clip mostrata da DAZN Francia è di svariati minuti dopo. La partita è finita, c'è un po' di calca in mezzo al campo e si vede Adrien Rabiot che porta fuori dal campo Mike Maignan, che a quel punto si fa scappare tra i denti un "Fils de pute". Non c'è bisogno di tradurre. L'insulto c'è, chiaro. Ma dalle immagini disponibili ora, quelle su cui tutti si stanno basando per la solita chierichettistica e vergine indignazione, non c'è nessuna evidenza che il capitano del Milan ce l'abbia con arbitro, avversari o chicchessia.

Rimane comunque sempre molto "divertente" come in ogni partita ci sia a disposizione, grazie alle tante telecamere e ai microfoni piazzati a bordocampo, audio e labiale di ogni episodio. Quando contava di più, quando c'era una cosa davvero seria da controllare, casualità ha voluto che il famoso audio non esistesse.


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