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Il volto della speranza

di Antonio Vitiello

La storia è di un ragazzino predestinato, coi i piedi fatati e dalle doti tecniche eccellenti. Un sedicenne che rappresenta la più grande speranza del settore giovanile rossonero. Coccolato da mister Pippo Inzaghi e da Galliani, Hachim Mastour sta iniziando a far vedere i primi numeri tra i "grandi" del calcio.

L'AMICHEVOLE - Contro il Monza è stato uno dei migliori. Entrato in campo nel secondo tempo ha deliziato il pubblico allo stadio con una grandissima giocata in occasione del raddoppio rossonero di Mastalli. Già contro il Renate si erano visti miglioramenti tattici e sprazzi di buone giocate. Contro il Monza una nuova conferma, Mastour ha tutta l'intenzione di crescere e maturare per fare la differenza ad alti livelli.

FATTORE INZAGHI - Fin dal suo arrivo nel settore giovanile Pippo ha sempre ribadito di non dover mettere troppa pressione sul giocatore. Mastour è un potenziale campione ma va fatto sbocciare lentamente e con le giuste misure. Inutile pretendere tutto e subito da un sedicenne, bisogna avere pazienza e caricarlo gradualmente di responsabilità. Inzaghi lo conosce bene e potrebbe essere l'allenatore giusto per esaltare le qualità di un talento del genere.

QUESTIONE DI TESTA - Mastour sa di essere forte, conosce le sue grandi doti e col pallone può fare ció che vuole. Proprio per questo sarà ancora più importante che mentalmente impari a reggere le pressioni e soprattutto a gestire le fortune che la vita da giocatore gli ha concesso. Dipende tutto da lui, le potenzialità sono straordinarie.  Un talento così cristallino va tutelato e gestito nei migliori dei mondi. Tra non molto, se tutto andrà per il verso giusto, di Mastour ne sentiremo parlare tanto. Sarà lui il futuro di questa squadra.


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