Il punto su Iraola. Il Milan spinge ma il tecnico si prende il suo tempo: concorrenza e motivi familiari
Rimane calda, per non dire caldissima, la pista che lega Casa Milan ad Andoni Iraola. Il tecnico basco che ha fatto grande il piccolo Bournemouth portandolo alla prima storica qualificazione europea in questa stagione, è il primo nome nella lista di papabili tecnici stilata da Zlatan Ibrahimovic e Gerry Cardinale. Insieme lo hanno incontrato a Londra nei giorni scorsi, come risaputo, e gli hanno illustrato il progetto identificandolo come quell'allenatore "alla Fabregas" che il proprietario rossonero dice di volere sulla panchina del suo club.
Contatti continui
I contatti tra le parti sono continui, sin da quando c'è stato il primo abboccamento. Del resto per il Milan - ma anche per Iraola - non c'è molto tempo da perdere. Il club rossonero si ritrova senza quattro figure apicali e le deve sostituire tutte entro pochi giorni per iniziare a programmare una stagione che deve essere quella del riscatto. Dunque il club rossonero sta spingendo moltissimo per far sì che l'allenatore spagnolo decida di accettare la corte di una squadra gloriosa come il Milan, da riportare ai fasti che da diverso tempo ha chiuso in soffitta.
Concorrenza e famiglia
Ma perchè Andoni Iraola sta prendendo tempo? Cosa lo sta frenando? Sin da quando aveva comunicato, a stagione in corso, che sarebbe stata l'ultima sulla panchina del Bournemouth, l'allenatore basco aveva fatto capire di voler continuare l'esperienza in Premier League. E in questo senso c'è un club come il Crystal Palace che da diverso tempo sta marcando a uomo Iraola. Inoltre c'è anche una motivazione di carattere familiare: il nucleo del tecnico infatti preferirebbe rimanere in Inghilterra, a Londra, dove si trova molto bene. Il Milan dovrà essere attento e recettivo, anche perchè oggi il Palace chiude la sua stagione con la finale di Conference League salutando Oliver Glasner e per questa ragione inizierà ad alzare le marce alte per chiudere con Iraola.