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Il Milan si è fermato al gol di Abraham. Crollo mentale e certezze svanite in dieci giorni

di Antonio Vitiello

Ci sono momenti che segnano la svolta di una stagione, e il momento negativo del Milan è arrivato nel recupero di Milan-Roma, una decina di giorni fa. Dal gol di Tammy Abraham i rossoneri sono irriconoscibili, hanno perso tutte le certezze ed è cominciato un calvario in termini di gioco e risultati pessimi.

Striscia negativa. Il pareggio contro la Roma arrivato dopo 85 minuti di controllo della gara, è stata una mazzata dal punto di vista psicologico. Due gol incassati in sei minuti, poi da lì è crollato tutto. E’ arrivata l’eliminazione in Coppa Italia contro il Torino, altro gol incassato, un pareggio in casa del Lecce dopo un primo tempo orrendo, e altri due gol presi, e infine l’umiliante sconfitta in Supercoppa contro l’Inter con altri tre gol subiti. Per un totale di 8 gol presi in quattro partite e una difesa che imbarca acqua da ogni lato. I rossoneri hanno eguagliato un record negativo: nell'era Pioli quattro partite senza vittorie si erano viste solo nel 2021, due pareggi e due sconfitte tra campionato ed Europa League a febbraio.

Mentalità e tattica. Il Milan dell’anno scorso è irriconoscibile, il problema è innanzitutto mentale. L’approccio alle partite va assolutamente rivisto, ma in generale è un Milan che non regge nemmeno tatticamente, mostrando poca fluidità nel gioco e pochissima compattezza. La solidità difensiva è sempre stata l’arma migliore delle squadre vincenti, i rossoneri in questo momento sono in balia degli avversari e Pioli dovrà lavorare tanto per recuperare mentalmente i suoi ragazzi e correggere la squadra dal punto di vista tattico. Va messo un tampone prima che sia tardi dopo che sono sfumati già due possibili trofei, resta da onorare la Champions League e rimanere nelle prime quattro in serie A. Giorni cruciali a Milanello, il Milan deve svoltare prima che sia tardi.


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