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Il Milan punta l'Europa, torna l'assillo delle liste. Com'è la situazione attuale?

di Manuel Del Vecchio

Siamo al 15 di aprile, ed è giusto che squadra e giocatori siano pienamente concentrati su questo finale di stagione che dovrà riportare il Milan in Champions League. Nonostante le quattro sconfitte nelle ultime 7 partite i rossoneri, attualmente terzi, hanno ancora il destino nelle loro mani. Ritornate in Champions è doveroso, ma il discorso che stiamo per affrontare vale anche per le altre due competizioni UEFA. La dirigenza, che evidentemente è già al lavoro per rafforzare la squadra, dovrà prendere in considerazione anche i criteri di compilazione della rosa per le competizioni europee, più stringenti di quelli per la Serie A. Ad oggi com'è la situazione del Milan? Abbastanza positiva, ma il mercato dovrà essere ottimizzato anche basandosi su questo tipo di richiesta.

LE REGOLE

In Europa la rosa dovrà essere al massimo di 25 giocatori (Lista A), suddivisi tra 17 stranieri, 4 formati in Italia e 4 formati nel Club, più una Lista B sempre modificabile composta da giocatori U21 che dai 15 anni in poi hanno trascorso almeno due stagioni continuative nel club. Per i giocatori "formati" la specifica è la seguente:
- Giocatori che tra i 15 e i 21 anni di età per tre stagioni sportive, o 36 mesi continuativi e non, hanno giocato nel Milan: formati nel vivaio del club.
- Giocatori che tra i 15 e i 21 ani di età per tre stagioni sportive, o 36 mesi continuativi e non, hanno giocato in un club facente parte della stessa federazione: formati nel vivaio Italia.

LA LISTA PER LA CHAMPIONS LEAGUE

STRANIERI (17/17)
1 - Maignan
2 - Tomori
3 - Pavlovic
4 - Estupinan
5 - Athekame
6 - Modric
7- Rabiot
8 - Jashari
9 - Fofana
10 - Loftus-Cheek
11 - Saelemaekers
12 - Pulisic
13 - Nkunku
14 - Leao
15 - Gimenez
16 -
17 -

FORMATI VIVAIO ITALIA (3/4)
1 - Terracciano
2 - Ricci
3 - De Winter

FORMATI VIVAIO CLUB (1/4)
1 - Gabbia

LISTA B (cambi illimitati)
Torriani, Bartesaghi, Camarda, Comotto

Odogu ad oggi è col punto interrogativo, per diversi motivi. Il primo è perché bisogna capire se rimarrà al Milan o andrà via in prestito. Il secondo è che per essere inserito in lista, non avendo né lo status per la Lista B o per occupare il posto di uno dei formati, andrebbe ad occupare il posto di uno dei 17 stranieri. La stessa cosa varrà con Andrej Kostic, che il Milan ha ufficializzato nelle scorse settimane.

Ad inizio estate il Milan potrà comprare tre calciatori senza problemi: due stranieri ed uno formato nel vivaio italiano. Il resto degli incastri dovrà arrivare con eventuali cessioni; sarà importante presentarsi poi a settembre senza doversi trovare ad escludere nessuno. Sarebbe una situazione antipatica e figlia di una cattiva programmazione.


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