Il Milan, Leao e la crisi del 7° anno. Qualcosa si è rotto: c'è aria d'addio
Con l'arrivo di un grande allenatore di esperienza e personalità come Massimiliano Allegri, in molti in estate avevano pensato che questa sarebbe stata la stagione del definitivo salto di qualità di Rafael Leao, ma anche stavolta niente da fare. La pubalgia ha purtroppo condizionato e continua a condizionare pesantemente il suo rendimento in campo, però tutto si aspettavano di più, in primis i tifosi che sabato lo hanno pesantemente fischiato nel match contro l'Udinese. A memoria non si ricordano così tanti fischi per il portoghese, a cui viene sempre criticato in modo particolare l’atteggiamento con cui scende in campo.
QUALCOSA SI E' ROTTO - Come riporta stamattina Tuttosport, la sensazione è che qualcosa si sia rotto tra il Milan e Leao e che siamo di fronte alla "classica" crisi del settimo anno. Da qualche settimana alcuni suoi comportamenti a Milanello hanno dato fastidio alla dirigenza milanista, così come non è piaciuta assolutamente la famosa sceneggiata all'Olimpico contro Pulisic e Allegri. E così ogni discorso che era stato già iniziato per il rinnovo fino al 2030 del suo contratto che scade il 30 giugno 2028 è stato congelato.
VIA IN ESTATE? - La storia di Leao al Milan sembra essere giunta ai titoli di coda e dunque in estate, se arriveranno delle offerte, il club di via Aldo Rossi le ascolterà. Ma quanto potrebbe ottenere il Diavolo dall'eventuale cessione di Rafa? Se nel 2022 i rossoneri avevano rifutato quasi 100 milioni dal Chelsea tra parte cash e contropartite, oggi è difficile pensare che possa arrivare un club con più di 50 milioni di euro. In passato c'era stato qualche sondaggio di qualche big europea come Barcellona, PSG e Bayer Monaco, ma i discorsi non sono proseguiti. La speranza in via Aldo Rossi è che spunti qualcosa in Premier League o magari dall'Arabia Saudita, a meno che il Mondiale non rilanci il portoghese e possa convincere qualche altra squadra a puntare fortemente su di lui.