Il Milan di Mihajlovic è diventato una squadra vera: non confermarlo sarebbe un grave errore
Uscire dal San Paolo con un risultato positivo è sempre un'impresa, a maggior ragione in questa stagione dove l'undici partenopeo sta mantenendo medie incredibili. Il Milan è arrivato a Napoli dopo la "sbornia" del weekend, dove il clima festoso per il trentennale della presidenza Berlusconi avrebbe potuto rappresentare una fonte di distrazione. E' stato bravo soprattutto Mihajlovic a mantenere alta la tensione dei suoi, scesi in campo con una determinazione che raramente si era vista nelle ultime deludenti annate. I precedenti Milan, in una gara come quella di ieri, avrebbero provato a resistere ma al gol subito sarebbero quasi sicuramente capitolati. La formazione di Sinisa ha saputo reagire, ha pareggiato ed ha limitato il più possibile l'undici di Sarri, padrone sul piano del possesso ma quasi mai pericoloso in fase offensiva.
SQUADRA VERA - A dispetto delle utopie e dei sogni presidenziali, parzialmente ritrattate nella serata di ieri, è difficile pensare che i rossoneri possano fare molto meglio di quanto stanno facendo ora. E' innegabile che l'annata sia partita in maniera deludente, anche a causa di uno schieramento scellerato, ma ora la situazione è completamente diversa: il Milan è una squadra, gioca un calcio efficace ed è difficile da battere. Forse non riuscirà a tornare immediatamente in Champions League, ma la strada per tornare a grandi livelli è stata imboccata.
UNA CONFERMA CONSIGLIABILE - Quello che bisogna fare, al netto delle iperboli che da sempre accompagnano il Milan berlusconiano, è proseguire su questi binari senza scatenare nuovamente la frenesia. Il lavoro di Mihajlovic va riconosciuto e sarebbe un peccato dover ricominciare da capo per l'ennesima volta. Pensate a cosa succederebbe con un nuovo tecnico in estate: cambio di modulo, adattamento di schemi e uomini, fisiologiche tempistiche per carburare, sempre che succeda... Se il Diavolo vuole tornare in alto deve farlo step by step, senza disdegnare palcoscenici meno luminosi ma lottando come sta facendo ora.