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Il Milan di Inzaghi al primo esame di maturità: un successo per costruire il cammino

di Matteo Calcagni

Adriano Galliani ha parlato di elettricità, facendo capire come nell'ambiente rossonero serpeggi la consapevolezza di poter stupire. Il grande esordio in campionato contro la Lazio, preceduto dall'incoraggiante successo al Trofeo Tim, ha alimentato l'entusiasmo della piazza, riaccendendo le sopite ambizioni. Questa sera, al Tardini contro il Parma, i rossoneri sono attesi alla prova del nove: un avversario complicato, uno stadio ostico, a contrapporsi col desiderio milanista di proseguire a punteggio pieno l'avventura.

DOVE SI PUO' ARRIVARE? - Nelle ultime stagioni il Milan ha pagato partenze a rilento, cercando poi di porre rimedio nella seconda parte del campionato. Partire con due vittorie non equivarrebbe a sogni di gloria, ma significherebbe molto in termini di motivazioni e fiducia. Vincere a Parma, tra le altre cose, permetterebbe ai rossoneri di presentarsi a pari merito di fronte alla Juventus, in un match che potrebbe significare tantissimo. D'altronde, nel 2011, la cavalcata della formazione di Conte partì proprio da un successo contro il Milan...

PIEDI PER TERRA - Pur coltivando sogni ed ambizioni, Filippo Inzaghi ha già provveduto a placare gli animi, frenando giudizi sia in positivo che in negativo. Il tecnico piacentino è conscio che, qualora a Parma non arrivasse la vittoria, le opinioni potrebbero mutare nel giro di un attimo. Giusto quindi procedere passo dopo passo, senza effettuare voli pindarici di esagerata proporzione. Stasera però si scenderà in campo e, nel siamo certi, il Milan di Inzaghi farà di tutto per portare a casa i tre punti.


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