Ibra si è chiesto perché nessuno lo vuole? Krosche-Rangnick, linea comune. Zlatan si decida una volta per tutte
Ralf Rangnick e Marcus Krosche sono due profili di direttori tecnici molto diversi fra loro - e già basterebbe questo per mettere in crisi la solidità delle idee di Red Bird per il Milan - ma hanno in comune una richiesta netta, precisa ed esplicita per sedersi alla scrivania di via Aldo Rossi: non vogliono ingerenze sul loro lavoro. Soprattutto da Zlatan Ibrahimovic.
DALLA GERMANIA SICURI: KROSCHE VUOLE (VOLEVA?) COSÌ
Lo ha spiegato, in una intervista a MilanNews.it, Marc Schmidt, giornalista dell'autorevole testat sportiva tedesca Bild: "Cardinale non ha idea di cosa sia il calcio, motivo per il quale Markus potrebbe essere interessato, perché a lui piace andare in club che riversano in situazioni delicate, dove si deve ripartire da zero e cambiare tutto. Qualora quindi dovesse accettare la proposta del Diavolo, al Milan devono essere consapevoli che Ibrahimovic deve farsi da parte e lasciarlo lavorare. Sono sicuro che a Markus gli farebbe piacere conoscerlo, ma da fuori nessuno deve dirgli cosa fare. Lui non ascolterebbe Ibrahimovic perché si porterebbe dietro la sua gente". Questo prima che la situazione precipitasse completamente nel pomeriggio di oggi.
IBRA, È CHIARO?
E, allora, Zlatan ascolti bene, ora che è abituato a fare interviste e a leggere i commenti da opinionista provetto qual è in quel di Los Angeles: lui non è un dirigente del Milan, è solo un consulente, e dovrà lasciar lavorare gli uomini scelti - anche da lui - per la ricostruzione del Milan. Che sia Krosche o chi per lui, visto che le ultime notizie dalla Germania raccontano di un Eintracht totalmente irrigidito e infastidito per il comportamento del Milan. Anzi, qualcuno punta proprio il dito contro Zlatan: Krosche non viene al Milan proprio per paura di ingerenze dello svedese.
Quindi anche se il discorso Krosche dovesse saltare definitivamente come sembra, non cambia il discorso attorno ad Ibrahimovic. Decida una volta per tutte di voler entrare nell'organigramma rossonero, concentrandosi unicamente sul Milan. Se non vuole lasciare tutto il resto, invece, si faccia da parte: scelga chi deve scegliere ora, poi lasci lavorare. Che sarebbe meglio per tutti, anche per lui, così magari si evita pure tutte le brutte figure fatte negli ultimi due anni.