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I numeri di Tatarusanu sono eloquenti: Maignan andava sostituito diversamente

di Francesco Finulli

Se durante la pausa di dicembre durante i Mondiali si poteva avere qualche dubbio, dopo l'ultimo scioccante mese di gennaio è chiaro ed evidente: Mike Maignan andava sostituito diversamente. Ciprian Tatarusanu, per quanto ci abbia messo impegno, non ha lo stesso livello del francese non solo a livello tecnico ma anche a livello caratteriale. I suoi numeri in rossonero sono eloquenti.

Rendimento 

La prima grande differenza tra il miglior portiere dello scorso campionato e il suo attuale sostituto tra i pali rossoneri, è quello del rendimento. Sicuramente c'è stato un calo generale delle prestazioni difensive della squadra ma analizzando nella sua totalità l'esperienza di Tatarusanu con il Milan, arrivata quest'anno alla terza stagione, si può notare come l'estremo difensore rumeno abbia dei numeri decisamente peggiori rispetto al compagno francese. Con il Sassuolo, Tatarusanu è arrivato a 33 presenze totali nel Milan nelle quali ha subito ben 48 gol per una media di circa 1.4 gol a partita. Solo in 9 occasioni il numero uno rossonero ha tenuto inviolata la sua porta. Ben altri i numeri di Maignan che ha giocato 48 volte con il Milan subendo 42 gol, circa 0.8 ogni gara. Distante anche il dato sui clean sheet: 21 per il portierone con la numero 16. Dati che sono eloquenti e che parlano ancora di più se esaminati in questa stagione: nelle prime sette gare di campionato, quelle disputate da Mike, il Milan ha subito poco più di un gol a partita; nelle restanti 13, con Tata tra i pali, la media ha superato il gol e mezzo ogni gara

Peccato originale

Proprio partendo da quest'ultimo dato è evidente come, anche se le prestazioni complessive della difesa sono peggiorate in questa stagione, la musica era ben diversa con Maignan a difesa della rete rossonera. Ma dal punto di vista tecnico fare paragoni, senza mancare di rispetto a Tatarusanu, non ha senso dal momento che il divario tra i due è chiaro. Ciò che manca soprattutto di Maignan al Milan è però la sua leadership che forse oggi aiuterebbe molto i compagni spaesati a ritrovare ordine e disciplina a livello tattico. Visti i numeri, visto il divario tra i due, era abbastanza evidente che dal mercato sarebbe servito qualcosa, in particolare dopo che nel mese di dicembre i tempi di recupero di Mike si sono allungati sensibilmente. Si è comprato sì un portiere, Devis Vasquez, di cui si sa ancora molto poco e che Pioli ha ancora definito non pronto. La dirigenza e il club in generale avrebbero potuto e dovuto intervenire in altro modo per poter permettere alla retroguardia rossonera di dormire sonni un pochino più tranquilli. La colpa del momento negativo del Milan non può essere addossata tutte sulle spalle di Tatarusanu, che la sua professionalità ce la sta mettendo, ma allo stesso tempo si deve sottolineare come una zona più fragile delle altre andava necessariamente migliorata.


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