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Honda, con il Valencia gol e prestazione ok ma per essere decisivo serve più intraprendenza e coraggio

di Enrico Ferrazzi

I primi sei mesi di Keisuke Honda non sono stati positivi e il primo ad esserne consapevole è lo stesso giocatore giapponese che al termine dell’ultime partita dello scorso campionato contro il Sassuolo aveva dichiarato: “Questo non sono io, so che la gente si aspetta molto da me. Devo cambiare mentalità per il mondiale, spero che i tifosi del Milan mi aspetteranno per la prossima stagione. Non sono soddisfatto per aver fatto solo un gol in questa stagione”. La stagione che inizierà ufficialmente tra circa due settimane dovrà quindi essere quella del riscatto di Honda, che dovrà dimostrare di meritare di indossare la maglia rossonera.

NUOVO ALLENATORE - Dopo un buon Mondiale, il numero 10 del Milan si è presentato con grande carica e voglia nel ritiro americano della squadra rossonera, dove ha trovato una grande novità in panchina, visto che Filippo Inzaghi aveva preso il posto di Clarence Seedorf. Come l’olandese, anche SuperPippo vuole puntare su Honda, come ha spiegato anche dopo l’amichevole contro il Valencia: “Honda? Non sono sorpreso, sta facendo bene in allenamento, ci dà qualità e tecnica”. Con gli spagnoli, il Milan ha perso 2-1, ma una delle poche note lieti della serata è stata certamente il giocatore nipponico, che ha arricchito la sua prestazione con una splendida rete su calcio di punizione.

SERVE PIU’ CORAGGIO - Il giapponese ha giocato una buona partita, dando una grande mano anche in fase difensiva: il numero 10 rossonero, che è stato schierato da Inzaghi come attaccante esterno di destra, ha infatti spesso ripiegato in difesa per aiutare Abate. In attacco, Honda ha fatto vedere qualche buono spunto, ma per essere decisivo e trascinare la squadra servirà maggiore intraprendenza. Il giocatore rossonero deve cercare di dare più vivacità alla manovra del Milan, saltando con maggiore frequenza l’uomo, così da creare superiorità numerica. Partendo largo a destra, Honda ha anche la possibilità di accentrarsi per provare la conclusione dalla distanza con il suo sinistro o per liberare la fascia al terzino che avrà così la possibilità di arrivare sul fondo per crossare. Il giapponese ha grande voglia di essere importante per la squadra di Inzaghi, ma per farlo servirà maggiore coraggio e vivacità nelle giocate.


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