Gli altri vincono, qui si vive di ricordi e mediocrità. Serve un esame di coscienza: il Milan merita di più!
E' una situazione difficile, anche quasi imbarazzante da commentare. Mentre l'Inter festeggia il suo 21esimo scudetto, con la possibilità di unire in bacheca anche una Coppa Italia, da noi snobbata senza motivo da secoli, il Milan perde a Sassuolo e rischia di rovinare tutto per la corsa Champions. Poco spirito, poca voglia, massima delusione. In un ambiente di professionisti questi non sono valori sani, ed è giusto che soprattutto la squadra si faccia un esame di coscienza e quasi si vergogni dopo un girone di ritorno così disastroso. I problemi però non si fermano solo alla rosa, anzi.
SOCIETA' SENZA AMBIZIONI?
Ma davvero questo è un club che spera di crescere ed ottenere introiti con più soldi? Parliamoci chiaramente. Per diventare sostenibili ed appetibili in giro per il mondo, nel gioco del calcio non esistono altre strade. O si vendono tutti i giocatori più forti in un colpo solo, e qui il rischio purtroppo è elevato come abbiamo ben notato nel corso di questi 4 anni, oppure si vince, punto. La brutta e pericolosa impressione è che questa società/proprietà non voglia vincere, non voglia crescere tecnicamente. Si fanno sempre i soliti e grossolani errori di comunicazione e visione. Un esempio? Il mancato mercato di gennaio. Prima si agisce senza ascoltare del tutto l'allenatore, poi si organizzano riunioni e meeting in settimana, così, dal nulla a tutto. Non funziona: questa era una squadra che andava rinforzata con metodo ed idee, lasciando stare che alcuni giocatori non si sono rivelati all'altezza di questo livello, quali Jashari, Athekame e anche il buon Ricci. Quali ambizioni potrà mai avere un club così?
FERMI A GUARDARE
L'Inter, tra bufere e polemiche continua a vincere, e anche quando non lo fa ci va vicino, sempre. Quando mai un tifoso del Milan, giovane sia chiaro, potrà provare nuovamente la sensazione di giocare una finale di Champions? O di giocarsi punto su punto un campionato. E' vero, l'anno scorso i nerazzurri hanno perso e anche male, ma hanno saputo rialzarsi subito. E il Milan? Fermo a guardare. Non ce lo meritiamo, noi addetti ai lavori e voi tifosi e appassionati. Basterebbe poco: metodo, idee e bravura, ma sembra davvero esser impossibile produrre qualità a questi livelli. Il Milan oramai vive nella mediocrità più assoluta, ancorato a uno scudetto arrivato quasi per caso, per un grande lavoro di gruppo e compattezza di Stefano Pioli e il lavoro di ambiente e appartenenza di Paolo Maldini e Massara. La supercoppa dell'anno scorso è davvero l'unica goccia di tiepido miele, nemmeno così buono in un vaso che, purtroppo non vede più i colori rossoneri, già da un po'.