Gazzetta - La qualificazione in Champions diventa l'ago della bilancia: c'è tanto in gioco
Il Milan lo scorso luglio era partito con l'idea di mettere le mani sulla seconda stella. Oggi, a metà febbraio, nel giorno della partita in casa del Monza, le cose sono molto cambiate. Il Napoli è a distanze siderali e i rossoneri hanno ricalibrato i loro obiettivi: oggi è fondamentale puntare agli altri tre posti per la qualificazione alla prossima Champions League. Essere o non essere ai blocchi di partenza della massima competizione europea l'anno prossimo, fa tutta la differenza di questo mondo.
La sostenibilità passa da qui
Nella sua edizione odierna la Gazzetta dello Sport ha fornito una serie di ragioni per le quali è cruciale per il Milan qualificarsi alla prossima Champions e una serie di motivi per il quale è sanguinoso non riuscirci. Il primo grande punto a favore della Champions è la sostenibilità, il famoso principio basilare che è il punto cardine della politica di RedBird e di Elliott prima ancora di lui. Ciò vuol dire che il club si mantiene economicamente con i risultati sportivi e la Champions in questo senso è quella competizione che ti può garantire gli introiti maggiori. L'esempio lampante è stata la notte di martedì che ha regalato al Milan non solo la vittoria ma quasi 10 milioni di incasso, un'enormità se si considera che Malick Thiaw, uno dei migliori in campo, è stato acquistato per 7. Questa è l'immagine pura della sostenibilità: riuscire a finanziarsi il mercato e andare anche oltre. La Champions genera introiti e mette in risalto: Cardinale ha un modello di sport che si basa sullo spettacolo e a tutti gli sponsor con cui trova un accordo il Milan promette la miglior vetrina. Anche per questo motivo non andarci sarebbe oltremodo rischioso.
Ricomincio da capo
Al di là della sostenibilità, il Milan ha l'obiettivo da tempo di risalire, anche lentamente, la china e riportarsi al pari dei grandi club europeo: non qualificarsi alla prossima edizione della Champions League sarebbe una pesante battuta d'arresto. Riporterebbe il club rossonero quasi da capo, a ricominciare da zero. Inoltre una eventuale qualificazione mancata genererebbe una serie di conseguenze anche sul piano della rosa. Siamo sicuri che un giocatore come Rafael Leao, che ancora oggi sta trattando per il rinnovo, sia incentivato a rimanere per giocare l'Europa League? E anche i compagni di Leao, soprattutto i più giovani, quanti stimoli avrebbero di partecipare a una competizione di rango inferiore dopo aver assaggiato per due stagioni il sapore della Champions? Per non parlare del fatto che dopo una vittoria dello scudetto un mancato posizionamento tra le prime quattro catapulterebbe sul banco degli imputati Stefano Pioli ma anche la dirigenza che dunque potrebbero essere messe in discussione.