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Gazzetta - Inzaghi vuole un Milan versatile: il tecnico studia le alternative al suo 4-3-3

di Enrico Ferrazzi

Nella conferenza stampa di ieri, tra le cose più interessanti dette da Filippo Inzaghi a Milanello prima della partenza per gli USA c’è sicuramente quella che riguarda il modulo tattico che vuole utilizzare nella prossima stagione: il suo Milan infatti non si fossilizzerà sul 4-3-3, ma nelle prossime partite amichevoli verranno provati nuovi sistemi di gioco per capire qual è il migliore per la squadra.

PRIMA ALTERNATIVA - Guardando anche il mercato che sta facendo e che vuole fare il club di via Aldo Rossi, sempre alla ricerca di un esterno offensivo, la prima alternativa al 4-3-3, come riporta questa mattina La Gazzetta dello Sport, sembra essere il 4-4-2: uno tra El Shaarawy e Menez verrebbe utilizzato su una delle due fasce come esterno di centrocampo, con dall’altra parte Poli, giocatore in grado di dare maggiore equilibrio alla squadra milanista. Con questo modulo, Inzaghi avrebbe poi anche la possibilità di far giocare insieme Balotelli e Pazzini (Pippo è convinto che possono coesistere), cosa che Seedorf non ha mai voluto fare.

DUBBIO 4-2-3-1 - L’altra alternativa al 4-3-3, che resta comunque il modulo preferito da SuperPippo, è il 4-2-3-1, anche se Berlusconi non ha mai amato questo sistema tattico, che era quello preferito da Clarence Seedorf. Difficile comunque che Inzaghi lo utilizzi con frequenza in questa stagione, nonostante questo schema permetta al tecnico rossonero di sfruttare insieme Menez ed El Shaarawy come esterni d’attacco. Le tournée negli Stati Uniti ci darà maggiori indicazioni, anche se il 4-3-3 resta il modulo tattico principale del nuovo Milan di Pippo Inzaghi.


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