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Gazzetta - Il Milan propone a Maldini un ruolo "alla Nedved" (anche da vicepresidente). Paolo riflette ma non è entusiasta

di Salvatore Trovato

Al di là delle smentite, il Milan ha scelto Rangnick. Questo non è ancora un dato di fatto (non c’è la firma sul contratto), ma è una solida certezza. Il professore tedesco sbarcherà a Milanello con il doppio ruolo di allenatore e... responsabile dell’area sportiva. A questo punto, la domanda è lecita: ci sarà spazio per Paolo Maldini? Secondo la società milanista sì, certo che sì. Ma l’attuale direttore tecnico rossonero accetterebbe un ruolo diverso?

LA PROPOSTA - Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, nel colloquio avuto con l’amministratore delegato Ivan Gazidis sarebbe emersa la disponibilità del club ad affidare a Maldini un incarico "alla Nedved". Se necessario - scrive la rosea - anche con la vicepresidenza, ma con compiti più istituzionali che operativi. Anche Rangnick avrebbe dato l’ok, ma la soluzione non sembra allettare particolarmente l’ex capitano, che tra l’altro ha già avuto modo di esternare il suo pensiero - negativo! - sul manager ex Lipsia.

RIFLESSIONE - Difficilmente Maldini accetterebbe un ruolo di semplice "ambasciatore", dopo aver lavorato nell’area sportiva negli ultimi due anni, prima con Leonardo e poi con Boban. Stando sempre a quanto riferito dalla Gazzetta, Paolo avrebbe chiesto una pausa di riflessione (come detto, non sarebbe entusiasta della proposta), motivo per cui il Milan avrebbe già messo in conto una sua uscita di scena.


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