Futuro Milan: 3 scenari in società. Clamoroso ritorno di Galliani? Il punto di Peppe Di Stefano a Sky
Mentre sul campo, in queste due settimane, il Milan si gioca la partecipazione alla prossima edizione della UEFA Champions League, nelle stanze dei bottoni della proprietà si gioca un’altra partita importantissima che determinerà il futuro del club rossonero. Peppe Di Stefano, in diretta su Sky Sport 24, fa una lunga e precisa panoramica sullo stato attuale della guerra di potere in corso a Casa Milan. Un discorso importantissimo, visto che il dubbio attuale non è solo su chi allenerà il Milan, ma soprattutto chi comanderà al Milan.
Non è di certo un mistero, racconta l’inviato di Sky, che questa situazione si è accentuata tre anni fa, con il licenziamento di Paolo Maldini e Ricky Massara. Fino a poco tempo fa il club rossonero era comunque di proprietà di Cardinale, ma visto il Vendor Loan (prestito del venditore all’acquirente a tassi più vantaggiosi, ndr) concesso da Elliott al fondo RedBird l’AD Giorgio Furlani ha sempre avuto un forte peso decisionale.
Qualche mese fa Cardinale ha rifinanziato il vendor loan, estinguendo così il debito che aveva nei confronti del fondo gestito dalla famiglia Singer: così per la prima volta da tre anni a questa parte il numero uno di RedBird potrebbe concretamente disegnare il suo Milan durante l'estate.
TUTTI GLI SCENARI SUL FUTURO DEL MILAN SECONDO PEPPE DI STEFANO
Di Stefano prospetta tre scenari, che riportiamo in ordine casuale e non di importanza.
Una delle poche certezze è che l’attuale DS Igli Tare è out a prescindere dallo scenario che prenderà vita al Milan.
FURLANI RESISTE
Scenario A - La figura dell’AD Giorgio Furlani resiste a queste turbolenze e continua a mantenere un ruolo assolutamente centrale. In questo caso, racconta l’inviato di Sky, ci sarebbero un nuovo allenatore, un profilo in stile Vincenzo Italiano del Bologna, e anche un nuovo DS in stile Tony D’Amico.
POTERE AD IBRA
Scenario B - Ibrahimovic, che in questo periodo è molto attivo nel far sapere di avere intenzione di riprendere la situazione in mano, a capo del progetto tecnico e sportivo insieme a Geoffrey Moncada. Lo svedese sceglierebbe un nuovo allenatore, salutando così Allegri, e un nuovo DS; un profilo alla Paratici, che però al momento è legato contrattualmente alla Fiorentina. In attesa di una decisione definitiva da parte di Cardinale Ibra si sta muovendo attivamente per programmare: nei giorni scorsi, ieri e l’altro ieri sono a Casa Milan ci sono stati incontri con alcune aree del club per provare a cominciare un nuovo ciclo.
IL RITORNO DI GALLIANI
Scenario C - Lo scenario della rivoluzione praticamente totale. Cardinale sceglierebbe un nuovo Amministratore Delegato per il Milan, sostituendo Giorgio Furlani, coinvolgerebbe Adriano Galliani (già vicino la scorsa estate) che andrebbe ad affiancare Scaroni (deputato al nuovo stadio), con Massimiliano Allegri confermato come allenatore e un nuovo Direttore Sportivo al posto di Tare: i nomi citati da Di Stefano sarebbero quelli di Tognozzi o Giovanni Rossi, ex DS del Sassuolo.
Lo scenario C, quello del ritorno di Galliani con conferma di Allegri, porterebbe nel club innanzitutto parecchia esperienza con l’ex AD rossonero dell’epoca Berlusconi, e fornirebbe anche un bel “boost” per quanto riguarda milanismo ed identità, due fattori che al momento mancano immensamente ai tifosi.
La domanda principale rimane comunque una: il numero uno di RedBird avrà davvero la forza di estromettere l’AD Giorgio Furlani dal progetto Milan? Avrà davvero questa libertà di azione per fare e disfare l’organigramma del club rossonero? Lo si capirà nelle prossime settimane. Intanto, la squadra ha due partite per centrare la Champions: “bastano” due vittorie su due, contro Genoa e Cagliari.