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FOCUS MN - Chi è Krösche: metodo di lavoro, colpi e strategia del ds che piace al Milan

di Lorenzo De Angelis

Dopo il rifiuto di Ralf Rangnick l'interesse del Milan si è spostato su un giovane dirigente tedesco, classe 1980 oggi direttore sportivo dell'Eintracht Francoforte: Markus Krösche. Nato ad Hannover, prima di diventare manager è stato centrocampista e bandiera del Paderborn, club con cui ha giocato per tredici anni diventando primatista di presenze. Dopo il ritiro ha iniziato un percorso rapido e molto moderno, tipico di molti - ex - calciatori tedeschi: allenatore della seconda squadra del Padeborn, poi al RB Lipsia - tra le altre cose al fianco di Ralf Rangnick - e infine all'Eintracht Francoforte, dove oggi è responsabile dell'area sportiva. 

MARKUS KRÖSCHE, IL METODO: COMPRARE IL FUTURO, NON IL PRESENTE

La filosofia del Krösche dirigente parte da un principio molto chiaro: prima viene il modello di club, poi i giocatori. Non costruisce il mercato inseguendo semplicemente i nomi o le richieste dell'allenatore, ma lavora su una struttura più ampia che possa durare e garanzie nel tempo. L'esempio più semplice è quanto costruito all'Eintracht: ha creato un sistema basato su scouting internazionale, sostenibilità economica, valorizzazione dei giovani e capacità di vendere al momento giusto. Insomma, quello che difatti starebbe cercando il Milan. Il suo obiettivo non è comprare campioni già affermati, ma calciatori che tra i 18 e i 23 anni che abbiano dimostrato qualità importanti senza aver raggiunto, ancora, il massimo valore di mercato.

Krösche non è però un dirigente da algoritmo. I dati servono per restringere il campo, individuare profili compatibili e ridurre il margine d'errore, ma la scelta finale resta umana. Conta l'osservazione dal vivo, i colloqui, la personalità del giocatore. Mentalità, disciplina, resilienza, capacità di adattamento. In questo senso il metodo di lavoro di Krösche è molto moderno: unisce dati, scouting tradizionale e valutazione caratteriale, costruendo così un ecosistema in cui un talento può esprimersi ed esplodere davvero. 

MARKUS KRÖSCHE: I COLPI CHE HANNO LASCIATO IL SEGNO

Markus Krösche a Francoforte ha contribuito a consolidare l'Eintracht come club europeo competitivo - vedi l'Europa League nel 2022 - generando comunque plusvalenze pesanti. I nomi simbolo del suo lavoro sul Meno sono Randal Kolo Muani, Omar Marmoush, Jesper Lindstrom, Willian Pacho e Hugo Larsson: profili pescati, valorizzati e trasformati in asset che hanno portato nelle casse del club tedesco la bellezza di 240 milioni di euro, dopo che ne sono stati spesi appena 36.  

MARKUS KRÖSCHE: PERCHÉ INTRIGA IL MILAN

Markus Krösche è un profilo da conoscere e studiare bene. Sarebbe perfettamente coerente con la ricerca di sostenibilità e autofinanziamento nei piani del Milan. Non è un dirigente "romantico": vende quando conviene, ragiona sul medio periodo e non cambia idea dopo tre partite sbagliate. Il limite? Non ha ancora lavorato in un club obbligato a vincere, tutto e subito, proprio come il Diavolo. Ma se il Milan dovesse davvero pensare di puntare su Krösche, bisognerà lasciarlo lavorare dandogli spazio e tempo che chiede. Perché i risultati, sia a Lipsia che a Francoforte, sono dalla sua. 


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