ESCLUSIVA MN - Russo (DAZN): "Milan contro ogni pronostico. Rabiot è l'imprescindibile di questa squadra"
Fonte: a cura di Lorenzo De Angelis
Il collega di DAZN Marco Russo è intervenuto in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it per parlare di Milan, tra giochismo e risultatismo, fortuna e bravura e tanto altro ancora. Di seguito le sue dichiarazioni.
Cosa ti sta impressionando di più del Milan in questa stagione?
"Mi sorprende la continuità di rendimento e risultato soprattutto, perché il Milan ha perso solo una partita ed eravamo tutti abbronzati, a maniche corte e faceva caldissimo. Questo per me è la cosa più incredibile. Perché la striscia di imbattibilità di risultati è la base di quello che il Milan sta ottenendo fino a qui e credo che sia il messaggio più importante, l'indicazione di quelle che sono le ambizioni della formazione rossonera in questa stagione. Quindi per rispondere alla tua domanda il modo in cui il Milan è continuo, anche con dei pareggi contro le piccole, che subito dopo, a caldo, Allegri ha valutato come un non problema, come a tenere sempre la costanza di marcia e ritmo".
Il Milan può lottare per lo scudetto considerando anche i calendari a confronto con l'Inter verso il derby?
"Con queste condizioni di classifica, con il distacco che è copribile nel giro di una partita e mezzo, massimo due, arrivare al derby con questo range di punti il Milan se la deve giocare, perché ha la possibilità di fare qualcosa di fantastico. Difatti è la squadra che sta tenendo aperto il campionato, perché senza il Milan l'Inter avrebbe già un vantaggio che sarebbe impossibile da colmare per chiunque. Arrivare al derby a distanza colmabile allora si, mi immagino una partita non da dentro o fuori ma quasi, che il Milan può giocare con quella prospettiva lì".
Allora secondo te il quarto posto è blindato?
"No, per me no perché dentro questa stagione di Serie A il grande motivo di interesse alla lunga sarà la lotta Champions. Perché oggettivamente ci sono queste quattro squadre, in cui il Milan al momento è davanti e ci rimarrà per la solita questione delle meno partite di calendario ma anche per il valore della rosa, perché è forte, ed ovviamente per l'allenatore, vincente ed esperto. Alla fine il Milan ce la farà ma non si può considerare blindato il quarto posto, perché ogni discorso secondo me sarà risolto sul filo di lana".
Giochisti o risultatisti: in quale categoria rientri?
"In quella dei risultatisti (ride, ndr). È una forzatore sulla quale giochiamo perché divide, ma il vero concetto di fondo che anche al giochista interessa vincere, come a tutti. Poi ovvio, interessa farlo con una proposta allettante? Ben venga, è inevitabile che sia così. Ma per come vedo io il calcio la base di tutto è il risultato".
Di chi il Milan non può fare a meno?
"Rabiot".
Perché?
"Perchè più di tutti alza il livello della squadra. Lo fa dal punto di vista geografico in campo, nel modo in cui va a prendersi gli spazi, attaccandoli come pochissimi in Italia. Secondo me top 3 centrocampisti del campionato, perché McTominay determina di più dal punto di vista numerico. Alza il livello Rabiot dal punto di vista fisico e tecnico, anche perché il suo lavoro è determinante. Poi la sua leadership: la mentalità vincente di Rabiot al Milan l'hanno in pochi. Lui è la proiezione di Allegri da questo punto di vista. Quella voglia di vincere arriva e la trasmette anche ai più giovani. Per me lui è l'imprescindibile del Milan. Poi è ovvio dire Maignan perché ti vale 8-9 punti da qui alla fine della stagione. È ovvio dire Modric perché è Modric, Leao, perché per me resta determinante. Però se devo indicarne uno è Rabiot, perché è l'unico che alza il livello della squadra sotto ogni punto di vista".
Il Milan è più fortunato o bravo?
"Non credo tanto alla fortuna. Certo, è un fattore che può esserci, ma non penso che centri tanto in uno sport con tante, troppe variabili come il calcio. Credo che però il Milan stia facendo una grande stagione. Nella proporzione di classifica che ha adesso un po' contro pronostico, perché si immaginava sì un Milan in lotta per la Champions ma non l'unica squadra che sta provando a tenere viva la corsa scudetto".