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ESCLUSIVA MN - Reyes (Claro Sports): "Gimenez deve restare al Milan. Il Mondiale può cambiare tutto"

di Lorenzo De Angelis

Arrivato tra tantissime (e altissime) aspettative, in questo primo anno e mezzo di Milan Santiago Gimenez non è riuscito a rispettarne nemmeno una. Dopo un inizio incoraggiante il Bebote non è più riuscito a risalire la cima, tra un problema alla caviglia che l'ha tenuto fermo diversi mesi ed un feeling con Massimiliano Allegri mai realmente sbocciato. Alla fine del campionato mancano oramai pochissime partite, e in queste il messicano si giocherà la sua permanenza in rossonero, tutt'altro che scontata. Di questo ne ha parlato in esclusiva ai microfoni di MilanNews.it il corrispondente in Europa di Claro Sports Daniel Reyes

Pensi che Santiago Gimenez meriti di essere confermato nel Milan?
"Credo che Gimenez ha dimostrato di poter stare nel Milan. Quando è stato bene fisicamente ha fatto molto bene. Sicuramente non ha segnato tutti i gol che ci si aspettava, complice anche quel problema alla caviglia che non gli ha permesso di essere al 100%, ma penso che meriti che il Milan lo confermi anche l'anno prossimo". 

Cosa non ha funzionato per lui nell'ultimo anno e mezzo al Milan?
"Credo che in questo anno e mezzo di Santi è stato complicato. Ovviamente il problema alla caviglia ha influito, ma anche quando è arrivato l'anno scorso dal Feyenoord: è sempre complicato trasferirsi in inverno. Non è lo stesso che trasferirsi in estate. Poi c'è da dire che anche il Milan non stava facendo bene, e tutti questi fattori hanno fatto sì che Gimenez potesse riscontrare difficoltà in rossonero".  

Si parla molto di Vlahovic, Kean, Lewandowski... ma sarebbe saggio per il Milan dargli un'altra possibilità?
"Penso che il Milan debba ancora puntare su Gimenez, anche perché quando è stato bene fisicamente penso che ha dimostrato che può essere l'attaccante titolare del Milan. Ricordo le parole di Allegri ad inizio stagione dove disse che gli stava piacendo il rendimento del messicano nonostante non avesse segnato tanti gol, praticamente nessuno, e che era solo una questione di tempo prima che questo succedesse. Poi Gimenez ha sempre detto è u sogno per lui giocare nel Milan, e questo sogno lo sta realizzando e ha tanta voglia. Inoltre sa che da lui ci si aspetta tanto, e lui vuole dimostrare di valere tutta la fiducia che gli è stata reposta". 

Quanto ha influito l'infortunio alla caviglia sulla sua esperienza con i rossoneri?
"Tantissimo. Prima dell'operazione aveva tanto dolore, e quindi non era al 100%. Si è deciso che si dovesse operare, e quindi ha perso vari mesi di stagione e mesi, e questo non gli ha permesso di trovare quella continuità che invece aveva ad inizio stagione, non tanto a livello di gol ma quanto di minutaggio. Comunque penso sia una questione di tempo prima che Gimenez dimostri il suo valore". 

Il Mondiale potrebbe dargli una nuova spinta per la prossima stagione?
"Certo! Il Messico è host del Mondiale, e tutti gli occhi del Messico sono puntati su questo Mondiale. Poi la Nazionale sudamericana giocherà la partita inaugurale contro il Sud Africa e se Gimenez, come si spera, gioca un buon Mondiale segnando anche tanti gol, si possono creare anche delle aspettative in merito al suo futuro, se resta o meno al Milan oppure se il club decide di venderlo. Ovviamente il suo valore, in quel caso, aumenterebbe". 

Cosa pensi sia meglio per il futuro di Gimenez?
"Penso che lui debba restare al Milan. È il club dei suoi sogni e lui sa di avere le qualità per poterci restare. Se farà un buon pre-campionato dopo il Mondiale sarebbe assolutamente il caso, considerando anche gli impegni europei che affronterà il Milan l'anno prossimo". 


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