ESCLUSIVA MN - Pastore contro tutti: "Allegri ha moltissime colpe. Ibra non capisco che utilità abbia"
Giuseppe Pastore, giornalista e noto volto e voce di Cronache di Spogliatoio è intervenuto così in esclusiva per la redazione di MilanNews.it. Di grande attualità il disastro del Milan, ormai in piena rivoluzione visti gli addii di Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada e Igli Tare. Di questo e del tracollo dei rossoneri nell'ormai passata stagione, Pastore ha parlato così.
Un fallimento totale. Da chi parte il disastro del Milan?
"Sempre dall'alto. In qualsiasi società sportiva se non esistono unità di intenti e trasporti di idee diventa difficile. La colpa principale è quindi nei piani alti, da RedBird e quindi da Cardinale. E' iniziato tutto tre anni fa con il licenziamento di Paolo Maldini e Massara, poi non è stato fatto molto. Hanno accontato, anche in maniera un po' isterica gli umori di chi voleva un allenatore forte con mano sicura come Allegri, e un direttore sportivo vero come Igli Tare. Al netto degli errori fatti da Max, anche le figure più affidabili possono andare a sbattere se non hanno una guida sopra di loro. Una società che rema dalla stessa parte è coss buona e giusta, ma non si può certo dire di questo Milan. RedBird adesso è chiamata all'ennesima rivoluzione, sarebbe il caso di avere un'unica voce e una sola direzione per il bene del Milan e dei suoi tifosi".
Massimiliano Allegri esonerato. Quante colpe ha?
"Sì, molte. Ha la colpa di aver perso il polso della situazione emotiva e mentale della squadra dopo quel maledetto Lazio-Milan. Nel momento in cui la squadra si è resa conto di non poter lottare più per lo scudetto, anche per ammisione di Tare e Allegri post Milan-Atalanta, il gruppo ha perso entusiasmo credendosi già in Champions e iniziando a fare il conto alla rovescia per capire quanti punti fare, perdendo però molte partite nel momento più importante del campionato. Nelle ultime giornate il Milan non ha più saputo calciare in porta, è un dato incredibile che abbiamo visto contro il Cagliari a San Siro, zero tiri in porta, in 40 minuti circa. E diciamo la verità, il Cagliari ha giocato bene ma non era sceso in campo in assetto da guerra, lo è sembrato perchè il Milan glielo ha permesso, e questa è colpa dell'allenatore. Se una squadra in casa non riesce a giocare a calcio e a tirare in porta allora è un problema di gioco, di metodo".
Adesso da chi ripartire?
"Non salvo nessuno. Al netto di Allegri, Furlani, Tare e Moncada che sono già usciti, francamente non capisco l'utilità di Zlatan Ibrahimovic, non capisco cosa faccia. Ho capito che non può essere licenziato essendo azionista e avendo delle quote in RedBird, però se rimarrà a fare il testimonial non è lui il problema. Chiaro, evitasse magari di creare problemi alla squadra.. sarebbe meglio. Continuiamo a chiederci che obiettivi abbia Cardinale. Se in due anni passi da Fonseca ad Allegri, allora non hai capito nemmeno tu che tipo di impronta tecnica vuoi dare alla squadra e al progetto".
Contro il Cagliari eri lì presente..
"Sì ero allo stadio ed è stata una partita sconcertante e sconfortante. Era iniziata molto bene con il Milan in gol dopo 2 minuti, il peggio sembrava già passato. Il Milan poi, per proclami tattici di Allegri si è messo a difendere dopo 15 minuti. Ma questa squadra non ha più saputo giocare così, si sono esauriti mentalmente. L'impressione è stata di una partita senza anima. Tomori sbaglia due vole nei due gol del Cagliari, Bartesaghi sembra quasi mortificato nel non poter più superare la metà campo, idem per Saelemaekers. Jashari e Fofana senza personalità, schiacciati dal peso di San Siro. Il Milan si è lasciato morire nel secondo tempo, è il fallimento di un'idea di calcio quella di Allegri, un tecnico ormai superato anche nel modo di comunicare con i giocatori. In realta, la gestione dello spogliatoio era saltata da due mesi e contro il Cagliari ne abbiamo avuta una prova drammatica direi".