ESCLUSIVA MN - Longoni: "Leao giusto vada via, ultime dichiarazioni inopportune. A questa proprietà non interessa fare calcio"
Fonte: Niccolò Crespi
Andrea Longoni, storico giornalista, conduttore televisivo e tifoso milanista è stato intervistato in esclusiva per la redazione di MilanNews.it sulla difficile attualità che vede il mondo Milan in subbuglio. Ritardi, un mercato che non decolla e un ambiente negativo e di poche speranze per il futuro. Questo le parole di Longoni:
Come mai tutto questo ritardo? Il Milan non si rende conto..
"E' una bella domanda. Posso capire i dubbi di Rangnick e le garanzie chieste, però poi il tempo passa e devi arrivare a una decsione. Alla base c'è un approccio tutto americano, che col Milan c'entra poco lo abbiamo capito un po' tutti. Credo che a loro non interessi fare calcio e non lo sanno nemmeno fare, vogliono insegnare cose ma non sanno nemmeno loro cosa significhi lavorare in questo settore. Ignorano le regole fondamentali come quella della tempistica, il Milan è in ritardo su tutto, oltre ogni ragionevole tempistica, siamo rovinati..".
Il tifiso milanista rischia di perdere la fede
"Eh sì. Alla fine l'Inter chiude anche con un +10 di bilancio credo, perchè ha vinto tanto e ottenuto bonus e premi. Il tifoso certo che si può distaccare, i giovani fanno fatica a restare vicini a questo Milan e anche i più veterani soffrono in silenzio. E' davvero un peccato, perchè questo sport è passione e sentimento, ma capisco i tifosi come abbiano ormai superato ogni limite. Ci sono stati anni bui è vero, ma qui si rischia di andare in contro ad una crisi profonda..".
Sul mercato?
"Il Milan deve fare tantissimo, sia a livello qualitativo sia a livello numerico. Modric non proseguirà col Milan e Rabiot vuole il Napoli. A Jashari darei un'altra chance, ma questa squadra va rafforzata perchè si rischia di perdere giocatori importanti. Ci sono poche risorse senza la Champions. Cardinale investe più di tutti è una filastrocca".
Leao parla e se ne va..
"Credo sia giusto così, è finito un ciclo però non mi sta piacendo la gestione. Ci sono anche altri giocatori non contenti ma non hanno mai parlato così, scappando via. La prima dichiarazione gliel'ho anche perdonata, però le ultime uscite sono eccessive e fuori luogo. Cosa ancor più grave è che nessuno del Milan gli abbia detto nulla, simbolo di un club in estrema difficoltà".
Come si può ripartire?
"Servono giocatori di esperienza, già pronti. Io penso che il progetto Rangnick sia solo per perdere tempo, non per vincere perchè per quello serve tempo, è solo una questione strategica. Purtroppo non vedo molte speranze per questo club, l'ultima trovata è stata su Liberali, forse vicino a un ritorno in Serie A. Il Milan probabilmente si intascherà 3 milioni per un talento dato via a zero e che oggi è richiesto da tutti. Il Milan non fece nulla per tenerselo, è assurdo..".