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Dopo la salita...

di Francesco Specchia

Si può parlare, a 5 giorni dall'inizio ufficiale della stagione, di un fantasma che aleggia su Massimiliano Allegri? Se si usa il cervello no, ma il calcio è una tempesta imperfetta, uno shaker di emozioni, sensazioni, matematica e istinto che potrebbe, nonostante una dirigenza sempre attenta e poco propensa ai cambiamenti a livello tecnico, presentare il nuovo fantasma sulla spalla di Allegri: Pep Guardiola. L'anno scorso Allegri fu il più osannato dopo uno scudetto vinto al primo colpo sui rivali nerazzurri, 365 giorni dopo… L'impresa sarà ardua perché, mancando da sempre il bel gioco, Allegri si troverà di fronte una Juve campione d'Italia che acquista calciatori come un bimbo affamato gelati all'oratorio estivo. A questo c'è da aggiungere la partenza dei tanti senatori come Seedorf, Inzaghi, Nesta e Gattuso. La loro assenza si farà sentire soprattutto all'interno dello spogliatoio anche perché il campo ha spinto verso un cambio generazionale che prima o poi sarebbe dovuto arrivare. Ora sarà tutto nelle mani di Massimiliano Allegri e Massimo Ambrosini, capitano e guida di lungo corso di questo Milan. Il fantasma di Guardiola aleggia a Milanello, l'allenatore spagnolo è il sogno di Silvio Berlusconi che adora lo stile di gioco e l'eleganza dell'ex allenatore del Barcellona. Aggiungendo questi tasselli verrebbe da pensare che l'annata di Massimiliano Allegri comincerà tutta in salita. Il popolo rossonero e Guardiola osservano, ma il tecnico toscano è consapevole del fatto che dopo una salita c'è sempre una discesa…

Twitter: @FSpecchia


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