.

Dalla Cina: ecco chi c’è dietro la cordata cinese che vuole comprare il Milan. Fu Yixiang: “E’ una grande opportunità per gli investitori cinesi”

di Enrico Ferrazzi

Negli ultimi giorni, sembra che siano rimaste in corsa per acquistare quote del Milan solo due pretendenti, cioè la cordata guidata dal thailandese Bee Taechaubol e quella cinese rappresentata da Richard Lee, uomo d’affari di Hong Kong che ha incontrato la scorsa settimana Silvio Berlusconi nella sua villa di Arcore. Secondo quanto riferito alla Xinhua, la maggiore e più antica delle due agenzie di stampa ufficiali della Repubblica Popolare Cinese, da Fu Yixiang, vice-presidente della Camera di Commercio Italo-Cinese, sono cinque le società collegate alla cordata di Mr.Lee interessate alla possibile acquisizione del Milan: quattro cinesi, ossia l’azienda Wahaha di Mr.Zong, il Wanda Group di Jianlin, i giganti delle telecomunicazioni Huawei e Alibaba di Jack Ma che opera nell’e-commerce, e una società thailandese.

UN MILIARDO - Fu Yixiang ha poi spiegato che nessuno di questi imprenditori è in grado da solo di pagare un miliardo di euro per comprare il Milan e per questo è in atto un crowdfunding (finanziamento collettivo in italiano) per raccogliere una parte della cifra richiesta dall’attuale proprietà rossonera. Ecco quanto tradotto da Milannews.it: “Un consorzio formato da diverse grandi aziende pagherà la metà del miliardo di euro richiesto, mentre l'altra metà sarà raccolta tramite crowdfunding, con una quota che dovrebbe costare intorno ai 10.000 yuan (circa 1500 euro)”.

I DUBBI DI BERLUSCONI - Il vice-presidente della Camera di Commercio Italo-Cinese ha poi dichiarato: “Ci sono in giro tante voci in questo momento. Berlusconi vuole vendere il club, non è un segreto. La questione è che non vi è consenso nella sua famiglia su quando venderlo: alcuni, infatti, lo vogliono cedere il più presto possibile, sostenendo che si tratta di un onere finanziario, mentre gli altri preferiscono tenerlo fino alla costruzione del nuovo stadio in modo che possano richiedere un prezzo più alto”. Fu Yixiang si è detto infine convinto che l’acquisto di un grande club di calcio come il Milan è una buona opportunità per gli investitori cinesi: “Se i fondi cinesi possono ottenere la proprietà del club, non è difficile realizzare un profitto nel lungo periodo”.


Altre notizie
PUBBLICITÀ