Dal club rossonero trapela malcontento per gli episodi arbitrali di Milan-Como
Il giorno dopo la sfida contro il Como, in casa Milan il clima è tutt’altro che disteso. Oltre al risultato, a tenere banco dalle parti di via Aldo Rossi sono alcuni episodi arbitrali che hanno lasciato strascichi e alimentato un diffuso senso di amarezza all’interno del mondo rossonero.
Il rosso ad Allegri ed il caso Pavlovic
Tra i momenti più discussi c’è sicuramente l’espulsione di Massimiliano Allegri, allontanato dall’arbitro Mariani dopo essere intervenuto per difendere Alexis Saelemaekers, trattenuto per la maglia nel bel mezzo della gara non da un giocatore avversario, bensì da Cesc Fabregas. Quella del tecnico rossonero è stata una reazione istintiva, maturata in un frangente particolarmente acceso del match e in seguito ad un episodio che inusuale è dire poco. Non meno controverso l’episodio che ha visto protagonista Pavlovic, vittima di un fallo di Van der Brempt che non è stato neanche sanzionato dal direttore di gara. Per via di questo intervento il serbo deve oggi fare i conti con un vasto ematoma dei tessuti molli ed imbibizione edematoso-emorragico dell’osso peroneale, a conferma del fatto che il difensore del Como meritava quanto meno un cartellino.
Malcontento in una fase chiave della stagione
Il malumore, però, va oltre i singoli episodi. In una fase cruciale del campionato, con la classifica corta e margini ridotti, ogni dettaglio può incidere in modo determinante. Dal club filtra la sensazione di aver subito decisioni penalizzanti in un momento delicato della stagione, alimentando un dibattito destinato a protrarsi anche nei prossimi giorni.
di Antonio Vitiello