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Dal "3" alla top 3. De Winter nuova certezza del Milan di Allegri

di Manuel Del Vecchio

Tra i tanti argomenti snocciolati post derby ne manca uno tra i più importanti: parliamo di come Koni De Winter abbia annullato con estrema facilità Francesco Pio Esposito, grande talento dei nerazzurri che quest'anno ha dimostrato di avere già il physique du rôle per giocare in Serie A ed in Champions League con una maglia pesante come quella dell'Inter. Tutt'altra storia rispetto all'incontro con Hojlund di fine 2025: la differenza di rendimento, a distanza di pochi mesi, contro due degli attaccanti più importanti del campionato italiano dimostra varie cose. Intanto che De Winter è un giocatore con potenziale e che, sentendo fiducia, può crescere. Poi, che quest'anno, finalmente, il Milan ha tutte le sembianze di un ambiente sano in cui potersi esprimere con più serenità nonostante le normali pressioni. L'anno scorso né il Bartesaghi e né il De Winter della situazione avrebbero avuto la giusta tranquillità.

Dal 3 che gli è stato appioppato in modo ingeneroso dopo la partita di Supercoppa contro il Napoli (tanto per contestualizzare, neanche i difensore della squadra che ha perso una finale di Champions League 5-0 hanno ricevuto "3" come voto, ndr) sembra che sia passata chissà quanta acqua sotto i ponti. In realtà è sempre lo stesso De Winter, con l'unica differenza che dopo l'errore l'allenatore ha continuato a dargli grande fiducia perché ben consapevole delle sue potenzialità. D'altronde è stato proprio mister Allegri a lanciarlo tra i professionisti quando allenava la Juventus.

Il tecnico livornese non ha gettato il bambino insieme all'acqua sporca e ora si ritrova con un calciatore sicuro di sé, perfettamente integrato col gruppo, molto professionale e capace di ricoprire tutti i ruoli della difesa a tre. De Winter continua a preferire il centro-destra, ma sia da centrale che spostato a sinistra, al posto di Pavlovic, ha dato ampie garanzie.

E domenica, nel duello con Pio Esposito, ha stravinto alla grande. L'attaccante interista, nonostante la giovane età, ha un fisico decisamente importante: il belga è riuscito con mestiere a far valere i suoi, di centimetri. Con un po' di malizia ha fatto sentire spesso il fiato sul collo al giovane avversario, che è uscito presto dalla partita, riuscendo davvero poche volte nel suo fondamentale e pericoloso gioco di sponda che fa le fortune della squadra allenata da Chivu. Questo ovviamente è stato possibile, lo ripetiamo, alla fase difensiva della squadra per intero. Quando si difende nel modo giusto, a partire dagli attaccanti, i difensori ne beneficiano in modo importante e possono dare il proprio contributo con molta più serenità.

Che De Winter fosse un ragazzo intelligente e ben consapevole di quello che gli succede attorno lo si poteva immaginare fin dall'estate, quando parlando della possibilità Milan ha detto: “Tante emozioni, non posso descriverle. Non so come dire, non sembra reale, è veramente un sogno. Non è per tutti indossare la maglia del Milan, voglio godermi ogni momento e ogni cosa”. Concetto giusto: il Milan non è assolutamente per tutti e bisogna guadagnarselo lavorando con serietà ogni giorno. Ed è così che si passa da un 3, dato magari con troppa leggerezza, alla top 3 per rendimento dei difensori del campionato in corso.


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