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Da Jackson a Nunez: Milan, serve un bomber (e non una scommessa) che segni subito

di Federico Calabrese

Il Milan deve iniziare a guardare al Diavolo che verrà. Con il discorso scudetto ormai compromesso, adesso c'è una qualificazione in Champions League da difendere, prima di immergersi totalmente nella programmazione della nuova stagione. Il diktat principale, l'obiettivo da non fallire è l'acquisto di un nuovo centravanti.

Ne parla questa mattina il Corriere dello Sport, gli ultimi investimenti del Milan non sono stati azzeccati. A cominciare dagli ultimi due sforzi economici plurimilionari per Christopher Nkunku (38 milioni di euro) e per Santiago Gimenez (poco più di 32 milioni di euro. Un apporto altalenante e sicuramente un bottino realizzativo inferiore alle aspettative. Loro sono in uscita, così come Niclas Fullkrug: arrivato a costo irrisorio a gennaio dal West Ham, le sue ultime prestazioni non hanno proprio convinto e con ogni probabilità il Milan non pagherà i 5 milioni di euro per riscattarlo dal club inglese 

Il grande obiettivo sarà quindi la nuova punta centrale. Moise Kean e Dusan Vlahovic sono opzioni sondate, difficilmente raggiungibili per costi e gestione personale dei due. Robert Lewandowski rappresenta un'idea affascinante, con il Barcellona che però potrebbe presto proporgli il rinnovo per un altro anno. 

Nelle ultime ore ecco che sono usciti fuori altri nomi, più fattibili, presenti sul taccuino di Tare e Furlani. Piace Nicolas Jackson, senegalese che, dopo un anno al Bayern Monaco, tornerà al Chelsea per ripartire verso altri lidi a lui più graditi; il Milan potrebbe trattare per provare a strapparlo in prestito con un riscatto a cifre importanti.

Di cifre importanti si deve parlare anche per Mateo Retegui, trattenuto in Arabia da un ingaggio faraonico di 16 milioni di euro. In Arabia Saudita gioca pure Darwin Nuñez, ex Liverpool e altro nome spendibile per il club rossonero, sul quale, però, c'è anche la concorrenza della Juventus. E' chiaro che è troppo presto e ogni voce può avere un tempo limitato, ma il Milan deve partire in anticipo perché non ha più margine di errore. Allegri vuole un centravanti vero, un bomber e non una scommessa. Serve qualcuno in grado di segnare, e subito.


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