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Col Milan di Cardinale anche lo scenario migliore porterebbe al ridimensionamento

di Manuel Del Vecchio

Sabato 6 giugno e, sarà la centesima volta che vedrete scritta questa cosa, il Milan è senza allenatore, senza DS, senza DT e senza CEO. La linea di Cardinale in questo momento è che non verranno prese decisioni affrettate: si tratta di aprire un nuovo ciclo e non è quindi una scelta da prendere a cuor leggero. Di base è un ragionamento anche giusto, se non fosse che mentre tutte le altre squadre di Serie A a breve raccoglieranno i frutti della programmazione delle scorse settimane a Casa Milan non c'è né una programmazione e né chi può crearla. Un cane che si morde la coda: più passa il tempo e più le percentuali su una prossima stagione piena di difficoltà si alzano.

Ma la cosa più avvilente di tutte è che anche se si dovesse verificare lo scenario che al momento sembra essere il "migliore" vorrebbe comunque dire un enorme ridimensionamento. Parliamo del "modello Rangnick". L'attuale CT dell'Austria sta subendo il pressing continuo della Federazione Austriaca, con il presidente della Österreichischer Fußball-Bund che ha detto chiaramente di volersi legare col manager tedesco almeno fino ai prossimi Europei. Quindi non è assolutamente da dare per scontato che il Milan possa arrivare all'uomo che ha creato il modello Red Bull.

Ed è proprio qui il "problema". Forse è incosciente e poco concreto pensare già al dopo nel momento in cui non esistono struttura, capacità decisionale e organizzazione, ma vedere il modello Red Bull come un'ancora di salvezza ora non toglie in fatto che in futuro potrà essere un grosso limite. Oggi Rangnick viene visto dal mondo milanista come una figura capace di dare regole, autorevolezza e struttura ad un club che al momento è svuotato della sua anima e della sua sostanza. Il Milan oggi è uno scheletro imbellettato ma vuoto: estetica sì, ma zero sostanza. C'è assoluto bisogno di riempirsi di giusti valori e idee.

Poi, una volta fatto questo, cosa succede? Il modello Red Bull è chiaro: struttura che funziona alla perfezione dalle giovanile alla prima squadra. Metodo nella ricerca e nel reclutamento di giocatori, allenatori e figure sportive che lavorano a tutti i livelli. Sistema di gioco riconoscibile, offensivo e moderno. Ma soprattutto un club che diventa un punto di passaggio per i calciatori: nel panorama europeo attuale quali sono i calciatori di alto livello che sono passati per il mondo Red Bull? Tantissimi. Haaland, Szoboszlai, Kimmich, Sesko, Upamecano, Sabitzer, Laimer e via discorrendo. Il metodo funziona e porta risultati, ma poi? Quando c'è da fare quel salto in più, quel cambio di paradigma che i tifosi del Milan sognano da anni, cosa succederà?

Probabilmente è ingenuo e inutile andare così tanto in là col pensiero in un momento del genere in cui c'è bisogno assoluto di ancorarsi a qualcosa e sperare di non sprofondare ulteriormente, ma è emblematico che nella gestione di Gerry Cardinale anche lo scenario che al momento sembra il più sensato porterebbe poi ad un ridimensionamento del Milan per come lo intendono da sempre i suoi tifosi.


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