Ci mancava solo la rottura Ibra-Allegri: Milan senza pace e ostaggio di guerre interne. E intanto gli altri vincono trofei...
Qualche voce era già circolata nelle scorse settimane, ma ora sembra accalarata la rottura definitiva del rapporto tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic. I due avevano già lavorato insieme durante la prima esperienza del tecnico livornese sulla panchina rossonera quando lo svedese era ancora un calciatore. A parte qualche screzio come quello nello spogliatoio durante una gara di Champions League contro l'Arsenal, il rapporto tra i due era sempre stato buono e l'ex attaccante è stato uno dei promotori del ritorno di Max a Milanello. Peccato però che stavolta l'idillio sia durato poco e ora i due non si parlano più, tanto che Ibra non si vede da tempo nel Centro Sportivo di Carnago.
LA ROTTURA TRA IBRA E ALLEGRI
I motivi di questa rottura sembrano essere diversi: dai contrasti sul mercato di gennaio fino alle telefonate che lo svedese avrebbe fatto ad alcuni giocatori come Leao per dare dei suggerimenti tattici, cosa che Allegri ha visto come un'intromissione assolutamente inaccettabile. Con il passare del tempo, le cose non sono migliorate, anzi i risultati negativi del Milan nelle ultime settmane hanno fatto precipitare la situazione e ora Ibrahimovic, che punta a tornare al centro della scena, senza grossi giri di parole, vuole fuori il tecnico livornese dal club rossonero (e anche il ds Igli Tare) al termine di questa stagione.
LE GUERRE INTERNE
Non c'è pace dunque per il Milan e soprattutto per i suoi tifosi, anche perchè quella tra Allegri e Ibra non è l'unica guerra interna al club di via Aldo Rossi dove continuano ad esserci troppe anime. Non è un mistero che anche il rapporto tra l'ad Giorgio Furlani e il ds Igli Tare non sia dei migliori, anzi in questi mesi ci sono stati diversi contrasti sul mercato perchè i due hanno visioni differenti. Il risultato? Due campagne acquisti confuse, una rosa costruita male e il dirigente albanese in uscita pure lui dal Diavolo dopo un solo anno. Se a Casa Milan si pensa più a queste guerre interne che al bene del Milan, chi ne subisce le conseguenze sono certamente i tifosi milanisti che sono stufi di vedere soprattutto due cose: tutti questi contrasti che non fanno altro che rendere debole la società e vedere l'altra squadra di Milano che vince e alza trofei.