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Chris, where are u? L'ultima della stagione a San Siro potrebbe regalare finalmente il gol perduto?

di Niccolò Crespi

Ci siamo. E' quasi giunta l'ultima partita di questa stagione, così importante e controversa, che ha visto il Milan quasi inconsapevolmente giocarsi uno scudetto impossibile con l'Inter fino a marzo, per poi crollare malamente e ridursi a giocare la Champions. Un obiettivo nobile sia chiaro, ma forse qualche rammarico per punti persi e momenti giocati non all'altezza rimane. Non è stata buona, anzi per nulla la seconda parte di stagione di Christian Pulisic. Da trascinatore infallibile a "caso" Perso in attacco. L'ultimo assist a Genova per Athekame è solo una goccia di miele su una fetta di pane amara.

Trascinatore come al solito

Nella prima parte di stagione, Pulisic è stato un leader vero, un trascinatore che in questi ultimi due anni in Italia ha abiutato tutti a grandi giocate, gol e personalità anche nei momenti difficili. Infatti, l'americano insieme a Leao è stato il giocatore più decisivo dal 2023 ad oggi. Non a caso, le fortune del Milan di Allegri si basavano tanto, tantissimo sulle giocate dei due. Chris è stato eccezionale fino a gennaio. Gol nei big match (derby) e doppiette in situazioni complicate (i due gol contro il Torino, con la febbre).

Il crollo e la consapevolezza

Un calo fisico e mentale può capitare, anzi è normale nel processo di crescita di un calciatore di questi livelli. Così però, forse è un po' troppo. Pulisic ha sempre abituato a grandi giocate e numeri sempre costanti. Per questo il crollo avuto a gennaio è qualcosa di inspiegabile. Problemi personali? Stanchezza? O semplice periodo no. Sta di fatto che l'ultimo gol in campionato risale al 28 dicembre. Così non può essere normale, anche per il peso che il giocatore ha avuto, ha e avrà nel Milan. Domenica contro il Cagliari la dolce e romantica possibilità di tornare al gol perduto e magari, post mondiale tornare a prendersi il Milan.


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