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Champions, Milan competitivo e permanenza di Allegri: i tre punti chiave per il rinnovo di Modric

di Redazione MilanNews

C’è un’idea che sta prendendo sempre più forma nella mente di Luka Modrić: restare al Milan per un’altra stagione. Lo riporta l'edizione online di Repubblica, specificando che la decisione definitiva non è ancora stata presa ma l’ottimismo cresce giorno dopo giorno. All’interno della società rossonera non ci sono dubbi: tutti vorrebbero la sua permanenza.

Nonostante i 40 anni compiuti lo scorso settembre, Modrić continua a essere una pedina fondamentale. È infatti il centrocampista più utilizzato, con 30 presenze su 31 partite di campionato, 29 delle quali da titolare, per un totale di 2.546 minuti. Numeri che dimostrano una condizione fisica eccellente e una centralità assoluta nel progetto tecnico. Il contratto del croato scadrà a fine giugno, ma esiste un’opzione per il rinnovo fino all’estate del 2027. Prima di prendere una decisione, però, Modrić vuole valutare tre aspetti chiave.

Il primo riguarda la qualificazione del Milan alla prossima Champions League. Il centrocampista desidera chiudere la sua carriera ai massimi livelli europei con la maglia rossonera, quella che sognava fin da bambino. Attualmente il Milan ha un buon margine sulle inseguitrici, ma la recente sconfitta contro il Napoli impone massima attenzione: il vantaggio sulla Juventus è di sei punti e resta da giocare lo scontro diretto a San Siro. Roma e Atalanta sono più distanti, ma la corsa resta aperta.

Il secondo fattore è legato al futuro della squadra. Modrić vuole garanzie sulla competitività del Milan nella prossima stagione, sia in campionato sia in Europa. Da sempre abituato a vincere, non intende affrontare un ultimo anno senza reali ambizioni di successo.

Infine, un elemento importante è rappresentato dalla presenza in panchina di Massimiliano Allegri. Il rapporto tra i due è molto solido: si confrontano spesso e si stimano profondamente, sia dal punto di vista umano che professionale. La continuità tecnica rappresenterebbe un ulteriore incentivo per restare.

Lo confermano anche le parole di Allegri oggi in conferenza, a domanda specifica sul suo anno da allenatore del croato: "Dico solo una cosa: tutti i campioni che ho allenato, quando parlo di loro io mi emoziono sempre. È emozionante vedere ancora i video delle loro gesta tecniche, è quello il bello. Senza quello, a calcio non si gioca".


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