Cardinale stregato da Amorim. Il nuovo Milan di Gerry: attacco, unità di intenti, Pulisic incedibile
Nell'annuncio ufficiale che il Milan ieri ha fatto per comunicare la nomina di Ruben Amorim come nuovo allenatore, oltre alle prime dichiarazioni del tecnico portoghese, c'erano anche alcune dichiarazioni di Gerry Cardinale. Il proprietario rossonero, in questo modo, è come se avesse voluto tracciare una linea con il passato e indicare il manifesto del suo Milan, quello in cui decide principalmente lui e non altri dirigenti da lui delegati. La radice di tutto è stata la scelta dell'allenatore, a cascata verrà tutto il resto.
MILAN, CARDINALE STREGATO DA AMORIM
Mai, nelle stagioni passate, Gerry Cardinale si era attivato in prima persona per scegliere il nuovo allenatore. Quest'anno, invece, ha messo da subito in chiaro che avrebbe avuto un ruolo centrale. E così ha fatto il manager americano che ha condotto i colloqui per il nuovo tecnico. Secondo quanto viene riportato dalla Gazzetta dello Sport questa mattina, Cardinale sarebbe rimasto molto colpito da Ruben Amorim e si sarebbe creata subito una grande alchimia tra proprietario e nuovo allenatore. Il numero uno di RedBird vede nel tecnico lusitano tutto quello che stava cercando: un profilo giovane e che propone un calcio offensivo, in grado anche di valorizzare i giovani talenti. Questo è il programma del nuovo Milan targato Gerry Cardinale e Amorim è il suo manifesto. Non è un caso che all'allenatore portoghese sia stato fatto firmare un contratto triennale con opzione: nessuno negli ultimi 4 anni si era accordato per una tale lunghezza. Sintomo che per Cardinale è partito un vero e proprio progetto.
IL NUOVO MILAN DI GERRY CARDINALE
Dunque, un calcio d'attaco e votato a divertire è il primo punto programmatico del nuovo Milan di Gerry Cardinale. Ma non sarà l'unica novità, ve ne sono altre che questa mattina la Gazzetta dello Sport riferisce. Il secondo punto riguarda la struttura e la visione del club. Nonostante la decisione ultima sia ricaduta su di lui, il manager statunitense si è appoggiato al parere di esperti, anche di quei direttori sportivi che il Milan vorrebbe mettere sotto contratto da qui a qualche giorno: Markus Krosche e il suo collaboratore Timmo Hardung. I due tedeschi hanno espresso un parere favorevole per la nomina di Amorim. In particolare Cardinale desidera che nel club vi sia una totale unione di intenti, esige che tutte le componenti svolgano il proprio ruolo in sintonia con gli altri e secondo ciò che la propria mansione richiede, evitando scontri e dissidi del recente passato. L'obiettivo ultimo, per tutti, deve essere uno: vincere. Infine c'è un calciatore in particolare da cui Cardinale vuole ripartire: si tratta di Christian Pulisic. Per il proprietario rossonero è considerato incedibile e anche il nuovo allenatore sente che il suo Milan deve ripartire dalla stella del calcio americano.