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Caduta di stile di Thuram: alza un due aste eloquente. Arriveranno fanfara e smoking bianchi?

di Pietro Mazzara

Dopo la festa scudetto del 2022, quella nella quale Zlatan Ibrahimovic invitò i tifosi del Milan a fare: “Un saluto ad Hakan”, partì il moto d’indignazione della sponda interista, con il solito savoir-faire di chi si sente in diritto di insegnarti la vita e dirti ciò che è giusto e ciò che non lo è. Si attivò un moto di perbenismo e sul fatto di come ci volesse stile nel festeggiare. Polemiche che affondavano le loro radici in quanto accaduto quindici anni prima, quando Massimo Ambrosini – durante la festa per la Champions League vinta a Atene contro il Liverpool – raccolse un due aste poco felice che recitava: “Lo scudetto mettilo nel c...o”. Successivamente Ambro chiese scusa per quella fattispecie.

Il gesto di Thuram

Passano gli anni e i ruoli, purtroppo, si invertono. L’Inter festeggia lo scudetto numero 21 e sul pullman scoperto c’è un mattatore, tra gli altri, che risponde al nome di Marcus Thuram. Nel corso della lunga processione che ha portato l’Inter da San Siro a piazza del Duomo, l’attaccante interista ha pensato bene di raccogliere due stendardi poco edificanti nei confronti del Milan. Il primo è quello su sfondo rossonero raffigurante un ratto mentre il secondo, dal tenore decisamente più esplicito, recitava: “I derby vinti mettili nel c..o”.

Arriveranno le scuse? Dubitiamo

Sicuramente adesso tutta la fanfara arriverà a sminuire il gesto, a dire che si tratta di sfottò, che è una ragazzata o che, peggio ancora, non si è accorto di quello che c’era scritto sopra quel due aste. No signori, se siete venuti a fare la morale al Milan quattro anni fa, adesso dovete avere la decenza di stare zitti o quanto meno di ammettere che Thuram ha fatto una fesseria. E magari togliervi lo smoking bianco. Non vi si addice.


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