Berlusconi apre a Kakà: "Se vuole tornare..."
Non Adriano Galliani, non Ariedo Braida, ma bensì il presidentissimo Silvio Berlusconi, stavolta è lui a spalancare un portone a Ricardo Kakà. Il n.1 rossonero da sempre molto legato all'asso brasiliano, non ha nascosto il suo entusiasmo per l'ipotesi di un clamoroso ritorno. "Se Kakà vuole tornare, sarebbe una bellissima notizia per il Milan e tutti i suoi tifosi", con questa affermazione rilasciata a Tuttosport, il patron rossonero apre ufficialmente al ritorno di quello che potrebbe essere definito un "figliol prodigo". Proprio l'ex n.22 a Milano è diventato il campione che tutti conoscono, trascinando la squadra verso i traguardi più prestigiosi e aiutandola nella scalata alla vetta mondiale. Difficile tastare ora il polso del tifo rossonero, sicuramente legato nel ricordo al talento verdeoro, ma conscio e timoroso di uno Sheva-bis. Da valutare anche la posizione del Real Madrid, deciso sì a vendere Ricky, ma evitando minusvalenze che saprebbero di seconda beffa, soprattutto dopo il rendimento deludente e il prezzo pagato ai vertici di via Turati. La posizione di Galliani e co. è tutt'altro che ferma e rigida, c'è piena disponibilità a parlare con i dirigenti spagnoli, ma soprattutto con Bosco Leite e il giocatore che, per sposare nuovamente la causa milanista, dovrebbe andare incontro ad un grande sacrificio economico. Il vento che soffia in quel di Milanello ha portato una nuova politica, seguita e applicata in maniera decisa, soprattutto alla luce dei recenti risultati, improbabile e impossibile ipotizzare un cambiamento repentino. Un ritorno dunque non è affatto utopistico, ma per far sì che Kakà possa di nuovo incantare San Siro, sono diversi i fattori da analizzare: primo, verificare il pieno recupero psico-fisico del giocatore, secondo, un sensibile ridimensionamento del costo di cartellino e del compenso chiesto dallo stesso.